Addio a Prince, folletto di Minneapolis

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(Meridiana Notizie) Roma, 22 aprile 2016 – Prima la scomparsa del duca bianco ora è Prince, un altro genio lascia orfano il mondo della musica. Trovato il corpo in uno degli ascensori di Chanhassen, dove si trovava per registrare un disco dal vivo del suo tour per piano e voce. I media negli Stati Uniti avevano dato la notizia di un’overdose da oppiacei pochi giorni prima, e ora il decesso al quale non sono state rintracciate ancora le cause in attesa dell’autopsia di oggi.prince2

Classe 1985, Prince Rogers Nelson è stato un cantante, musicista, compositore, attore, regista e produttore e alla fine degli anni Settanta ha saputo mixare magistralmente più generi musicali: dal soul al jazz e dal folk al pop e al rock psichedelico. Nel 1978 debutta con l’album “For you” e nell’autobiografia del 1989 del trombettista Miles Davis, quest’ultimo si esprime così sull’eclettico musicista: “Prince è della scuola di James Brown ma il principe ha avuto qualcosa di Marvin Gaye e Jimi Hendrix e Sly in lui, anche Little Richard. Ė una miscela di tutti quei ragazzi e Duke Ellington. Mi ricorda, in un certo senso, Charlie Chaplin e Michael Jackson … Penso che la musica del principe è rivolta verso il futuro.”

Pochi sanno che fu un grande chitarrista dalla prolifica produzione e uno dei primi a vendere la sua musica online per contrastare il controllo delle grandi case discografiche. Come ogni icona, la creatività e lo spirito trasgressivo del piccolo principe della musica continueranno a risuonare con le sue canzoni, prima fra tutte “Purple rain” (1984).

Silvia Mattina

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