Morte Ciro Esposito, restituita al Comune l’area teatro della tragedia

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Dopo vent’anni di occupazioni abusive, torna al Comune di Roma l’area di viale Tor di Quinto che il 3 maggio 2014, in occasione della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina, fu teatro dei fatti che portarono alla morte del giovane tifoso napoletano Ciro Esposito, per la quale l’ex ultra’ giallorosso Daniele De Santis e’ stato condannato a 26 anni di carcere. Questa mattina i Carabinieri della stazione Roma Ponte Milvio hanno riconsegnato ufficialmente al Campidoglio la zona compresa tra collina Fleming, via del Foro Italico e viale Tor di Quinto, alla presenza di rappresentanti dell’avvocatura capitolina e dei dipartimenti comunali interessati.morte-ciroesposito1

Il comandante del Reparto operativo dei Carabinieri di Roma, Giuseppe Donnarumma, ha parlato di “un alto momento simbolico, perche’ la citta’ torna ad appropriarsi di uno spazio importante” restituendo “un quadro di legalita’ leso da una stagione fin troppo lunga”, grazie a un “percorso virtuoso e legale, avviato con la partecipazione di tutti gli attori che ne avessero titolo, e che oggi si conclude con una restituzione alla citta’ di un’area che che da domani andra’ a vantaggio della collettivita’ di Roma”. Lo spazio di 80mila mq era stato pensato come impianto di allenamento da utilizzare per i mondiali di calcio del ’90, che pero’ non era stato mai completato.

Sull’area sorsero diverse attivita’ abusive gestite da altrettante associazioni, tra cui la discoteca Ciak Village dove nel 2013 un giovane venne gravemente aggredito: le indagini che seguirono fecero emergere l’illegalita’ delle occupazioni e la mancanza delle norme di sicurezza e portarono, nel marzo 2014, al sequestro dell’intero spazio che oggi e’ stato riconsegnato al Comune di Roma per essere immediatamente riutilizzato. Durante l’estate vi verra’ allestito il villaggio di Mondo Fitness, manifestazione dedicata al benessere, mentre i dipartimenti comunali approveranno il progetto definitivo vincitore di un bando del 2006 per la gestione dell’area: a ottobre potrebbe gia’ partire il cantiere per trasformarla in una centro polifunzionale dotato di impianti sportivi, campi da calcio, calcetto, paddle, beach volley e beach tennis, nel rispetto dei vincoli paesaggistici e archeologici

Cristina Pantaleoni

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