Muore Muhammad Alì, la leggenda del pugilato lascia 50 milioni di dollari in eredità

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(MeridianaNotizie) Roma, 06 giugno 2016 – Venerdì 10 giugno, l’appuntamento per l’addio al grande campione Muhammad Alì è nella sua città natale di Louisville, Kentucky.

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La morte è avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 giugno all’età di 74 anni in un ospedale di Phoenix, in Arizona, dopo trenta lunghi anni di lotta contro il morbo di Parkinson. “Alì non era perfetto” lo ha definito Obama che forse prenderà parte ai funerali, mentre è previsto con certezza l’elogio funebre pronunciato da Bill Clinton, al quale si aggiungeranno l’attore Billy Crystal e il giornalista televisivo Bryan Gumbel.

Tra i maggiori e più apprezzati sportivi di tutti i tempi, Alì fu un eroe controverso e carismatico non solo sul ring, dove vinse l’oro ai Giochi olimpici di Roma nel 1960 e 1964 e i titoli mondiali dei pesi massimi a soli 22 anni, ma anche per la sua vita privata burrascosa. Dopo aver cambiato diverse volte le fedi religiose (cristiana, sunnita e la filosofia di Sufi) e il nome Cassius Clay, il pugile mutò la sua immagine di atleta afroameriano divenendo punto di riferimento del Potere Nero.

Nel tempo il successo e la fama ha fruttato al campione una grossa eredità di 50 milioni di dollari suddivisa rispettivamente ai nove figli ripartita tra i nove figli – sette femmine e due maschi- e la quarta moglie Lonnie, che dovrà fare i conti anche con le consorti e con i figli nati dai tre precedenti matrimonio nell’esercitare il ruolo di esecutore testamentario.

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