Blitz anticamorra a Napoli: donna boss, ora il clan siamo noi ed e’ peggio

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(MeridianaNotizie) Napoli, 20 giugno 2016 – Dalle prime ore dell’alba, nella periferia a est del capoluogo campano, è un corso una maxi operazione dei carabinieri del comando provinciale di napoli con l’esecuzione di un’o.c.c., emessa dal g.i.p. Partenopeo su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia, nei confronti di una novantina di soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, estorsione, narcotraffico, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco, e altro ancora.anticamorra-napoli2

Più di 300 militari hanno circondato l’intera area del ‘rione conocal’, per arrestare vertici e gregari del clan ‘d’amico’, gruppo camorristico che controlla tutte le attività illecite in quella zona: gestione delle piazze di spaccio; racket delle estorsioni; commercio delle case popolari ecc. Tutto aggravato dal metodo mafioso.
Nel corso dell’indagine documentato il ruolo apicale delle donne del clan. Inoltre, grazie alle attività tecniche, ricostruiti contesti criminali inseriti nella quotidianità del rione, delineando spaccati di vita che superano qualsiasi immaginazione.

VIDEO > LE INTERCETTAZIONI https://youtu.be/CeJzy_GsRMk

“Ora la camorra la facciamo noi. Tanto Chernobyl non ci sta piu’. Ora e’ peggio.. ci stanno le donne”. Cosi’ Nunzia D’Amico, sorella dei fratelli boss Antonio e Giuseppe del rione Conocal, legata sentimentalmente a uno dei loro elementi di vertice, Salvatore Ercolani, detto appunto Chernobyl, parlava con un affiliato dopo che aveva preso in mano le redini del gruppo. La donna, madre di sei figli, e’ stata uccisa una domenica di ottobre, il 15 dello scorso anno, intorno alle 13; un agguato inatteso nel ‘suo’ rione, con un bersaglio considerato sinora intoccabile. Del suo protagonismo avevano riferito molti collaboratori di giustizia, come Maria Grandulli, ricordando che “Annunziata era il vero capo famiglia dei D’Amico”.

anticamorra-napoli3L’indagine dei carabinieri che ha portato oggi a circa 90 misure cautelari, conferma in pieno questo suo ruolo. E quando il suo interlocutore le mostra la pistola che ha comprato, la sua risposta e’ quella di un’altro tipo di donna davanti a un vestito: “Come e’ bella”, dice con voce dolce. L’intercettazione e’ allegata alla misura cautelare emessa dal gip di Napoli.

Cristina Pantaleoni

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