A Palazzo Barberini una mostra per svelare i tesori recuperati dai Carabienieri

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(MeridianaNotizie) Roma, 14 luglio 2016 – Dalle tele di Cèzanne e Van Gogh al disegno di Amedeo Modigliani. Dalla lettera in cui Cristoforo Colombo annunciava la scoperta del nuovo mondo al dipinto raffigurante il mezzobusto di Bacco con con uva e coppa di vino. I carabinieri svelano i tesori recuperati in Italia e all’estero attraverso le attività di indagine del nucleo per la Tutela Patrimonio Culturale, nella mostra “L’Arma per l’Arte e la Legalità” ospitata a Palazzo Barberini fino al 30 ottobre.

Le opere, circa 210, la cui datazione inizia “dal VII secolo avanti Cristo fanno parte dello straordinario patrimonio storico dell’Italia”, ha sottolineato Tullio Del Sette, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, che ha poi aggiunto: “Credo che sia una mostra importante sia per il luogo in cui si tiene sia per il numero delle opere e per il modo in cui sono esposte”. Per Del Sette aver esposto “le opere con l’indicazione del loro valore e con l’indicazione delle modalità con cui sono state sottratte e recuperate e del luogo cui sono destinate, rende onore al lavoro spesso oscuro dei carabinieri”.

A far parte della mostra, anche 430 beni nuragici recuperati in Svizzera e 5 sculture lignee recuperate a Torino. Una parete, sulla quale per ora sono state affisse delle fotografie, infine, attende il ritorno delle opere rubate a Verona, nel museo di Castelvecchio.

Servizio di Teresa Ciliberto

 

 

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