Il sindaco di Amatrice: niente selfie sulle macerie

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Niente selfie sui luoghi delle tragedie. È stato categorico il sindaco di Amatrice. Tant’è che Sergio Pirozzi senza mezzi termini ha avvertito: “Non venite ad Amatrice per farvi i selfie sulle macerie, sennò mi incazzo”. Uno stop furioso il suo al turismo delle disgrazie (altrui) che non ha risparmiato nessuno dei luoghi di dolore degli ultimi anni, da quando la foto con il telefonino è diventata un’ossessione. E su Twitter arriva l’appoggio del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che scrive: “Tutta la solidarietà possibile a Sergio Pirozzi: non si trasformino le tragedie e il lavoro di questi mesi in curiosità o souvenir”.La lista dei selfie fuori luogo è lunga però. Da Cogne alla Concordia, dalle torri gemelle di New York al delitto di Meredith, i precedenti del turismo macabro sono noti. E il sindaco infatti ha subito ricevuto manifestazioni di solidarietà.
Nella Capitale il crollo di tre piani di un palazzo non lontano dal centro, sul lungotevere Flaminio, divenne meta, a gennaio del 2016, di onde di curiosi che, armati di telefonini facevano la spola da un lato all’altro del fabbricato. Alche lì selfie non stop.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

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