Vinitaly 2017, Antonio Rosati ( Arsial): “Edizione dei record per i vini del Lazio”

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Quasi 20mila ettari di vigne, 200mila tonnellate di uva da vino prodotte, 1,2 milioni di ettolitri di vino ottenuti. E ancora, un export in crescita del 10%, 240 vinificatori a prendersi cura di 68 vitigni, tre Docg, sei Igt e 27 Doc. Il vino del Lazio svela le sue eccellenze e dimostra una crescita non solo dal punto di vista dei numeri, ma soprattutto della qualità. Un mondo che merita di essere conosciuto palmo a palmo, in un viaggio alla scoperta dei 65 produttori che quest’anno porteranno al Vinitaly le loro 100 etichette tutte ospitate nei 1.800 metri quadrati del padiglione regionale. E proprio la kermesse di Verona, in programma dal 9 al 12 aprile, segnerà le tappe del tour nelle cantine laziali.  “Siamo molto contenti perché raggiungiamo il record di presenze di produttori di vino del Lazio: sono 65 aziende per oltre 100 etichette. Tutti i più grandi produttori del Lazio saranno al nostro stand, questo è il frutto di un acquistata credibilità raggiunta grazie al lavoro del presidente Nicola Zingaretti e della giunta, e siamo molto contenti anche del rinnovo della presenza dei ragazzi delle scuole”. È quanto afferma l’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati, illustrando la presenza dei vini del Lazio a Vinitaly 2017 . “Dobbiamo cooperare per competere, nell’economia globale oggi da soli non si va da nessuna parte. Il nostro assillo è creare lavoro, creare ricchezza, creare i nuovi ambasciatori come questi giovani che verranno da noi – spiega Rosati riferendosi agli studenti dei quattro istituti laziali che faranno uno stage allo stand- abbiamo intrapreso da tempo un lungo viaggio per fare uscire la nostra società, la nostra economia dalla paura. Il nostro sforzo è creare le condizioni di ricchezza e lavoro soprattutto per i giovani. È la vera grande sfida delle classi dirigenti”.

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