Alitalia, cosa rischiano l’azienda e i viaggiatori

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alitalia(MeridianaNotizie) Roma, 2 maggio 2017 – L’accordo era già stato preannunciato lo scorso 14 aprile tra Alitalia e sindacati, dopo il no dei lavoratori, oggi a distanza di una settimana, il Consiglio di amministrazione di Alitalia ha deciso all’unanimità di presentare l’istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria come disposta dalla legge. Il Cda ha preso atto “della grave situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società, del venir meno del supporto dei soci e dell’impraticabilità in tempi brevi di soluzioni alternative”. Alitalia va quindi verso il commissariamento. Ora il gioco è nelle mani del Ministero dello Sviluppo Economico che sta lavorando al decreto per aprire la procedura di commissariamento e contestualmente nominare i commissari. I nomi più quotati sono quelli di Luigi Gubitosi e di Enrico Laghi, già commissario straordinario di Ilva. Il Tesoro invece, secondo fonti vicine al dossier, starebbe lavorando ad un provvedimento che definisce i termini del prestito ponte per assicurare la continuità aziendale nei sei mesi di commissariamento. I due decreti – del Mise e del Mit – dovrebbero arrivare al Consiglio dei ministri convocato nel pomeriggio, intorno alle 17. Uno dei principali obiettivi sarà quello di mettere mano ai contratti per la fornitura di carburante, oggi troppo onerosi, tentando un risparmio di circa il 20%. Dovrebbe inoltre essere elaborato un piano industriale fatto di altri tagli, per cercare di limitare il più possibile i costi dell’azienda. Inoltre la compagnia ha precisato che i voli non subiranno alcuna modifica e continueranno secondo la programmazione prevista. Per ora quindi rimane tutto com’è: i biglietti già acquistati sono quindi pienamente utilizzabili e sul sito web e tutti i canali di vendita della Compagnia sono disponibili e prenotabili tutti i voli futuri. Continua anche il programma ‘Mille Miglia’, che consente di usufruire delle miglia accumulate entro il 31 dicembre 2017 e di viaggiare con i Partner aerei del programma. I frequent flyer Alitalia possono continuare ad accumulare e spendere, come di consueto, le miglia per i voli e i servizi della compagnia. Nell’ipotesi invece, altamente improbabile, di un improvviso stop dei voli ai clienti dovrebbero essere rimborsate, in tutto o in parte, le spese di viaggio. James Hogan, numero uno di Etihad in una nota, “abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per supportare Alitalia in qualità di azionista di minoranza, ma è chiaro che la compagnia ha bisogno di una ristrutturazione profonda e su vasta scala per sopravvivere e crescere in futuro”. Precisando che “senza il supporto di tutti gli stakeholder a questo processo di ristrutturazione, non potremo continuare ad investire. Per questo, appoggiamo la decisione del cda di richiedere l’ammissione all’amministrazione straordinaria”. “La strategia inizialmente sviluppata da Alitalia all’epoca dell’investimento di Etihad e implementata dal 2015 ha portato a miglioramenti significativi”, ha detto in una nota il Ceo e presidente di Etihad James Hogan, ed “i nostri investimenti, insieme a quelli degli altri azionisti, hanno aiutato a proteggere migliaia di posti di lavoro negli ultimi tre anni”. E precisa che: “l’Italia rimane per noi un mercato importante, e continueremo a lavorare con Alitalia come partner commerciale, in aggiunta alla nostra presenza diretta in Italia”.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

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