Operazione “TRACHNA”, confiscato patrimonio a pregiudicato del clan “Licciardi”

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guardia-finanza1(MeridianaNotizie) Roma, 25 maggio 2017 – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno confiscato un ingente patrimonio mobiliare e immobiliare, del valore stimato di circa 1.120.000 euro, ad un pregiudicato napoletano, appartenente al clan di camorra “Licciardi”, da tempo residente a Terracina. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Latina ed eseguito dagli specialisti del G.I.C.O. (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, costituisce l’epilogo di complesse indagini di polizia economico-finanziaria, avviate nel marzo 2015 su delega della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina e sviluppate nei confronti di Marano Eduardo, classe 1959, gravato da numerosi e significativi pregiudizi di polizia, dall’associazione di tipo mafioso (imputazione per la quale è stato condannato dal Tribunale di Napoli, in primo grado, a 9 anni di reclusione) all’estorsione, alla detenzione illegale di armi e munizioni. Le indagini eseguite hanno consentito di valorizzare evidenze investigative acquisite in precedenza, in ordine alla abituale dedizione del proposto alla commissione di condotte illecite e, quindi, alla sua manifesta pericolosità sociale. Coordinati dalla D.D.A. di Roma, i Finanzieri del G.I.C.O. hanno ricostruito il curriculum criminale di Marano e sviluppato minuziosi accertamenti patrimoniali al fine di aggredire i beni illecitamente accumulati nell’arco di oltre trent’anni, del tutto incongruenti con la capacità reddituale sua e dei suoi familiari. Tale sproporzione, unita alla qualificata pericolosità sociale, ha permesso di richiedere e ottenere, ai sensi del “Codice Antimafia”, l’applicazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 3 anni, e il sequestro finalizzato alla confisca dell’intero patrimonio al medesimo direttamente o indirettamente riconducibile.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

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