Province, Fiori (FI): abolire legge Delrio, garantire sicurezza strade e scuole, restituire voto ai cittadini

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(MeridianaNotizie), Roma,18 maggio 2017 – “Il NO fragoroso dei cittadini italiani all’ipotesi di riforma costituzionale, affermatosi nel referendum del 4 dicembre, svela il fallimento e le bugie della cosiddetta legge Delrio: anni passati a raccontare di un’abolizione delle Province in realtà mai avvenuta.Sotto il profilo politico la legge Delrio sarebbe passibile di reato di “disastro colposo”. Le Province non sono oggi in grado di garantire i servizi ai cittadini, a causa dei tagli finanziari insostenibili operati in questi anni. Un colpo durissimo, subito solo dalle Province che fra il 2013 e 2016 hanno visto una riduzione della spesa corrente pari al 40%. E questi tagli non hanno certo riguardato i costi della politica o la “casta” ma i servizi ai cittadini. E oggi sono indispensabili almeno 650 milioni di euro (certificati dal Ministero delle Finanze) per assicurare la manutenzione alle scuole e alle strade:

  • 514 km di strade provinciali su un totale di circa 155.000 km di rete stradale complessiva
  • Oltre 5.000 plessi scolastici su circa 20.000

Le Province sono state additate all’opinione pubblica come istituzioni dello spreco di risorse collettive ma in realtà la spesa pubblica delle Province rappresenta soltanto l’uno per cento del totale. Infatti:

  • La spesa pubblica italiana nel 2014 è stata di circa 175 milioni di euro. Di cui:
  • 521 pari al   71,63%    Stato centrale
  • 943 pari al   19,34%    Regioni
  • 776 pari  al    7,95%       Comuni
  • 935      pari  al    1,08%       Province

Inoltre il tentativo di trasferimento di alcune competenze (si pensi a i centri per l’impiego) verso le Regioni, non solo non ridurrà i costi ma rischia di far nascere nuovi carrozzoni che non produrranno certo migliori risultati. Così come l’inquadramento dei circa 20.000 dipendenti nel comparto contrattuale delle Regioni produrrà certamente conflittualità sindacale e maggiori oneri per i bilanci. Serve una vera e profonda riforma dell’assetto degli enti locali per dare più sicurezza al territorio, più efficienza e più democrazia ai cittadini.Le nostre proposte:maggiori poteri di gestione ai Sindaci; obbligo di gestione associata dei servizi (strade, scuole, ciclo dei rifiuti, ciclo delle acque, trasporti…) per i piccoli Comuni; progressiva apertura al mercato per il settore dei servizi pubblici locali e drastica riduzione del numero delle migliaia di aziende municipalizzate; cancellazione della norma sulla fusione dei piccoli Comuni (non si abolisce la storia, non si sciolgono le identità e i campanili). Inoltre è indispensabile lavorare al riassetto delle Regioni istituendo macroregioni con compiti di programmazione e non di gestione diretta dei servizi. Alla luce dell’esito del referendum del 4 dicembre 2016, infine, è doveroso abrogare la legge Delrio e ripristinare il diritto del voto diretto da parte dei cittadini.” Sono le parole di Marcello Fiori, coordinatore nazionale Enti Locali Forza Italia.

 

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