Operazione Strade Nuove. Raggi: al via seconda fase stop buche

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buche-roma1(MeridianaNotizie) Roma, 27 maggio 2017 – “Continua il programma #StradeNuove. Con il completamento dei lavori in viale della Primavera stiamo ultimando la prima fase dell’operazione di manutenzione ordinaria delle strade di competenza del Campidoglio. E lanciamo la seconda fase per intervenire sul problema delle buche in modo ancora più esteso”. Lo dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Gli interventi della prima fase – prosegue la Sindaca – prevedono una spesa di circa 7,5 milioni di euro, sugli oltre 85 milioni di lavori che abbiamo programmato nel giro di un anno. Facciamo quindi il punto: si sono già chiusi i cantieri sui tratti più danneggiati di via di Acquafredda, via della Pisana, via della Magliana, via Appia Nuova, via del Tintoretto, via Erminio Spalla, via di Boccea, via Collatina e viale della Primavera; sono già iniziati i lavori in via Palmiro Togliatti e via Anagnina, via L’Aquila e via Casilina”. “Parallelamente – conclude Raggi – è partita, con l’apertura del cantiere in via Arenula, una seconda fase di interventi suddivisa in dieci lotti in tutti i Municipi, sulle strade dell’Eur e sulle sedi tramviarie per un importo complessivo superiore ai 12 milioni di euro, oltre ai lavori su ponti, cavalcavia, viadotti e gallerie per un valore di circa 2,4 milioni di euro. Andiamo dunque avanti con lavori puntuali, tutti affidati con procedure a evidenza pubblica, mettendo a sistema tutti gli interventi e programmando l’avvio dei cantieri per affrontare finalmente in modo organico il problema delle buche in città”. E a proposito di approccio organico al problema la stessa Sindaca ha soggiunto: “La manutenzione delle strade a cui non siamo abituati è un’attività continua. Da quando ci siamo insediati abbiamo avviato le gare per i lavori di manutenzione, e la manutenzione deve essere continuata per 365 giorni l’anno. I lavori andranno a sistema via via che le gare vengono aggiudicate. E’ un’attività che l’amministrazione deve svolgere sempre, altrimenti poi bisogna intervenire con la manutenzione straordinaria”.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)