Estate senz’acqua per la provincia di Roma: zone rosse e gialle per fronteggiare l’emergenza

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(MeridianaNotizie) Roma, 6 giugno 2017 – Sarà un’estate con poca, pochissima acqua, quella che si apprestano a vivere i comuni della provincia di Roma. A metterlo nero su bianco è Acea che ha incontrato i sindaci della città metropolitana per illustrare la situazione di difficoltà di approvvigionamento idrico dell’intera Regione Lazio. Difficoltà create dalla scarsa piovosità che porta, insieme ad una forte dispersione dell’acqua, ad una riduzione della portata idrica dagli acquedotti ricadenti nella gestione di Acea Ato2. L’azienda è corsa ai ripari ed ha spiegato quello che accadrà durante quest’estate. Da un lato aumenteranno, come avevamo spiegato, i prelievi dal lago di Bracciano, già alle prese con una crisi idrica. In questi mesi si arriverà fino ai 1800 litri al secondo di luglio. Captazioni necessarie per compensare la carenze di piogge e che avvengono nonostante le promesse dei mesi scorsi. Il lago infatti vede calare costantemente il proprio livello e da inizio anno le comunità del bacino sabatino sono in agitazione. Il caso è finito anche in Regione, dove Acea si era impegnata a limitare le dispersioni negli acquedotti, senza garantire una riduzione delle captazioni che da convenzione sarebbero dovute calare stante il livello del lago. Le piogge praticamente assenti durante autunno e inverno hanno però mutato il quadro, rendendo urgenti altri interventi. Nei suoi documenti per fronteggiare l’attuale crisi idrica Acea parla di interventi per non aumentare le captazioni dal lago di Bracciano. Di fatto, da convenzione, con gli attuali livello del lago, i prelievi dovrebbero essere al massimo di 1100 l/s. Da giugno a settembre invece sono previste le seguenti captazioni: giugno 1600 l/s, luglio 1800 l/s, agosto 800/l/s, settembre 1600 l/s. Numeri già fuori dalla convenzione ma che non basteranno a limitare i danni. AceaAto2 è corsa così ai ripari ed ha suddiviso il territorio in aree. C’è una zona bianca, di criticità pari allo zero. C’è poi una zona gialla dove sono previsti “abbassamenti di pressione durante le ore di maggior consumo o, nei comuni pià piccoli, modeste carenze idriche in zone limitate”. C’è poi la zona rossa in cui Acea prevede “carenze idriche con ricorso a turnazione giornaliera ove possibile (riduzioni dell’ordine del 15-30% del fabbisogno)”. Da ultimo un’area, ricadente quasi interamente nel Comune di Roma, in cui sono possibili “abbassamenti di pressione nelle ore di maggior consumo”. I comuni in zona rossa, dove quindi ci saranno riduzioni sono: Allumiere e Tolfa, a nord di Roma; Monterotondo, Marcellina e Vicovaro a nord est di Roma; Capranica Prenestina, Castel San Pietro Romano, Rocca di Cave, Cave, Palestrina, Zagarolo, San Cesareo, Colonna, Monte Porzio Catone, Rocca Priora, Frascati, Lariano, Albano Laziale, Ariccia, Genzano, Lanuvio, Velletri, Segni, Montelanico, Gorga, Carpineto Romano, Rocca Santo Stefano, Canterano, Ciciliano, Saracinesco. In pratica quasi tutti i comuni dei Castelli e dei monti Prenestini rientrano nella zona rossa. I comuni in zona gialla, dove cioè ci saranno abbassamenti di pressione, sono da nord a sud: Santa Marinella, Cerveteri, Manziana, Fiano Romano, Morlupo, Capena, Filacciano, Mentana, Fonte Nuova, Guidonia, San Polo dei Cavalieri, Castel Madama, Tivoli, San Gregorio di Sassola, Mandela, Sambuci, Poli, Casape, Pisoniano, Gerano, Cervaro di Roma, Bellegra, Affile, Roiate, Jenne, Arcinazzo Romano, Genazzano, Montelanico, Artena, Labico, Rocca di Papa, Nemi, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Pomezia. Acea ha anche inviato una comunicazione a Regione, Provincia, Prefetto e a tutti i comuni per “richiedere formalmente l’emissione di specifica ordinanza con la quale limitare l’utilizzo dell’acqua potabile proveniente dal pubblico acquedotto ai soli usi potabili ed igienico sanitari”. Nello stesso tempo l’azienda “assicura che è impegnata a porre in essere ogni attività utile al recupero di risorse idropotabili, destinando a tal fine anche importati risorse economiche così da contenere il più possibile il disagio per i cittadini nella stagione estiva ormai prossima che si preannuncia certamente non priva di difficoltà dal punto di vista della continuità del servizio idropotabile”.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

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