Aeroporto di Fiumicino, lavoratori della verniciatura esposti a gravi rischi per la salute

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(MeridianaNotizie) Roma, 5 giugno 2017 – In questo momento davanti all’hangar della verniciatura dell’aeroporto di Fiumicino, è in atto una conferenza stampa indetta dall’Unione Sindacale di Base in concomitanza con lo sciopero di due ore proclamato dal sindacato nelle società Iac Group e Full Cleaning S.R.L. a seguito del grave infortunio che si è verificato sabato sera che ha determinato il ricovero ospedaliero del lavoratore già sottoposto a più interventi. “Prima di tutto ci stringiamo al fianco del lavoratore augurandoci che non ci siano conseguenze e guarisca al più presto” dichiara Susi Ciolella sindacalista USB Roma e Lazio. “Sono mesi che USB denuncia le condizioni di impiego dei lavoratori dentro questo hangar in cui vengono verniciati gli aeromobili delle più importanti compagnie del mondo. Quando i lavoratori si sono rivolti a noi, abbiamo trovato una condizione di lavoro da primi del 900, in pochi mesi si erano verificati numerosi infortuni anche gravi. I lavoratori, costretti a turni massacranti di 11 ore di giorno e di notte, per 6 giorni a settimana, a venti metri di altezza su ponteggi montati da loro, senza corsi adeguati, in una condizione ambientale non idonea all’attività lavorativa e al maneggio di vernici altamente tossiche”. Continua la sindacalista “Dopo una lunga battaglia durata mesi, siamo riusciti a ripristinare alcune condizioni di sicurezza, anche se ancora insufficienti, i lavoratori, infatti, continuano fiumicino 3ad essere esposti a rischi per la salute e sicurezza come testimonia il grave incidente che ha visto coinvolto il dipendente di un azienda che svolge alcune lavorazioni per conto della IAC Group senza alcuna formazione specifica per un ambiente che prevede gravi rischi”. “Le aziende che operano nell’aeroporto di Fiumicino dovrebbero essere sottoposte a verifica delle certificazioni, delle mansioni svolte e alla formazione dei dipendenti, ed invece la mancanza di regole sta trasformando l’aeroporto in un far west dove a pagarne le conseguenze sono soprattutto i lavoratori. A questo si aggiunge l’entrata ormai da anni delle cooperative in vari settori aeroportuali tra cui quelli con lavorazioni sensibili, che sta aggravando la situazione creando dumping economico che abbassa le condizioni di lavoro e la sicurezza . USB chiederà un incontro alla Direzione Aeroportuale ENAC di Fiumicino per avviare un confronto, chiediamo che ci sia una verifica urgente della situazione, riteniamo inaccettabile che nel più grande aeroporto italiano accadano situazioni di questa gravità. Continueremo a batterci per sostenere i lavoratori per la difesa dei diritti e della sicurezza.”

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

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