Corecom, Petrucci: bene abolizione extra costi delle tariffe per il roaming UE

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(MeridianaNotizie) Roma, 15 gennaio – Il Co.Re.Com. Lazio, attraverso il presidente, Michele Petrucci, interviene sull’abolizione degli extra costi per il roaming Da oggi i consumatori europei che viaggiano all’interno del territorio dei Paesi comunitari, possono comunicare senza più dover non sostenere  gli extra costi per le tariffe del Roaming. Diviene così operativa, una misura  resa possibile dalla notevole riduzione delle tariffe all’ingrosso decisa dal Parlamento Europeo   “ ancora una  dimostrazione, l’ultima in ordine di tempo!,  – ha commentato Michele Petrucci, Presidente del Corecom Lazio, intervenendo al GR di Teleradiostereo (link audio intervista)  “di quanto sia vantaggioso per il cittadino consumatore  Italiano essere parte della UE  e di  un settore che può contare su norme e Authority, che regolano e vigilano sul mercato, incentivando la competizione tra operatori, che favorisce così  l’incremento del   servizio e la riduzione dei costi. Una ulteriore conferma (se ce ne fosse bisogno!) – ha concluso Petrucci–  dei benefici che comporta la  realizzazione del mercato unico digitale europeo la realizzazione del mercato unico digitale europeo” . Pochissime le eccezioni previste, relative a una parte di traffico di alcuni abbonamenti con dati illimitati a prezzi estremamente bassi, e alcuni accorgimenti per evitare abusi come il roaming permanente con carte sim di Paesi dove i costi sono inferiori. Anche il Consigliere Corecom Lazio, Nicola Di Stefano, ribadisce: “E’ l’avvio della rivoluzione digitale spinta dalla Commissione europea e sostenuta dall’Europarlamento che ora, dopo anni di battaglie e ritardi, arriva finalmente a compimento. Entrerà, quindi, in vigore il cosiddetto concetto di “roam like at home”, ovvero “roaming come a casa”, lo slogan con cui l’Ue ha battezzato questa rivoluzionaria operazione”.  Mentre come regola generale, ha continuato Di Stefano: “bisogna trascorrere più tempo nella propria nazione di residenza che all’estero. La stessa tariffa vale per chi trascorre più tempo nel proprio paese che in un altro nell’Unione Europea. Qualora qualcuno non rispettasse questa regola generale, ossia trascorra più tempo all’estero che nel proprio Paese di residenza, potrebbe essere contattato dall’operatore di telefonia, dopo una verifica sugli ultimi quattro mesi. L’utente, in questo caso, potrebbe dover chiarire entro 14 giorni la situazione. Se il comportamento dovesse persistere, l’operatore può iniziare ad applicare un leggero sovrapprezzo al consumo in roaming”. (Per approfondire  https://www.agcom.it/roaming-internazionale https://www.agcom.it/roaming-internazionale)

 

 

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