Raddoppio Tiburtina, gli operai senza stipendio bloccano il traffico: “Raggi ci incontri”

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(MeridianaNotizie) Roma 6 giugno 2017 – Non ricevono lo stipendio da tre mesi. Ma si arriva a quota cinque se si aggiungono i due non retribuiti del 2016. Con i sindacati “insoddisfatti” dagli ultimi incontri istituzionali, sono in sciopero dal 26 maggio scorso. “In assenza di risposte” questa mattina la rabbia dei lavoratori impegnati nei cantieri del raddoppio della Tiburtina ha rallentato il traffico sulla consolare romana mandando la circolazione in tilt. “Nessuno ascolta la loro posizione, la situazione è ormai fuori controllo” spiega Remo Vernile della Feneal Uil, che insieme alla Filca Roma e alla Fillea Cgil di Roma e Lazio sta seguendo la vicenda ormai da oltre un anno. Sul posto anche il IV gruppo Tiburtino dei vigili urbani e la polizia di stato. I problemi relativi all’opera, nelle mani della Tiburtina Scarl, che fa capo alla Tecnis, rientrata in regime di amministrazione ordinaria dopo il commissariamento giudiziale, si trascinano da mesi. Il 26 maggio scorso i dipendenti hanno proclamato lo stato di agitazione e lo sciopero permanente, non il primo. “Da 5 mesi non ricevono alcuna retribuzione e tirano a campare su vacue promesse intorno ad un opera della viabilità capitolina fondamentale ma già oggetto di contenziosi e continui ritardi” la denuncia dei sindacati. “Abbiamo più volte rappresentato al Comune di Roma, stazione appaltante dei lavori, le incresciose condizioni in cui versano i lavoratori e lo stato dell’arte dell’opera, per la quale la cittadinanza ha dovuto sostenere numerosi disagi e che oggi rischia persino di rimanere incompiuta, con conseguente dispendio di energia e denaro pubblico” le dichiarazioni di Remo Vernile della Feneal Uil Roma, Domenico Facchini della Filca Cisl Roma, Eric Wibabara della Fillea Cgil Roma e Lazio. Da giorni sul tavolo del Campidoglio la richiesta di “attivare i poteri sostitutivi per procedere al pagamento delle retribuzioni arretrate”. Oggi, “a richieste inascoltate” la nuova protesta. “Abbiamo richiesto alla Prefettura un incontro immediato con l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma e con la sindaca Virginia Raggi” conclude Vernile. “Chiediamo una convocazione immediata, la situazione è grave”. Intanto la fine dei lavori si allontana.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

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