Torino, tre feriti sono ancora gravi: “In piazza comandavano ultrà diffidati”

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(MeridianaNotizie) Roma, 5 giugno 2017 – Al vaglio della Digos di Torino ci sono numerosi filmati, di tv, di emittenti locali o amatoriali, di quello che è successo sabato sera a piazza San Carlo a Torino dove un falso allarme bomba ha causato un fuggi fuggi tra la folla davanti ai maxischermi per la Champions e nella calca oltre 1500 persone sono rimaste ferite. Tre persone sono ancora in condizioni gravi: in particolare un bambino di origini cinesi, di 7 anni e una ragazza di 26, residente a Monasterace in provincia di Reggio Calabria. La procura indaga con l’ipotesi di procurato allarme e gli investigatori stanno cercando di ricostruirne l’origine e la dinamica di ciò che è successo. Anche se un primo segnale di allarme, come un semplice petardo esploso potrebbe poi essere stato amplificato da altri episodi di panico, come semplici urla, creando una reazione a catena. Lo scoppio del petardo, infatti, è stato sentito da poche persone, solo due e tre testimoni risultano al momento averlo davvero sentito, mentre la transenna sembra essere stata tirata giù dal movimento delle persone in una fase già di allerta, anche se il rumore potrebbe aver contribuito ad accrescere il panico e la ressa. Tra i filmati al vaglio degli investigatori anche quello che ritrae un giovane senza maglietta con uno zaino sulle spalle e le braccia allargate, si sta cercando di identificarlo come si sta cercando di identificare altre persone che compaiono nei varo video che sono esaminati. In particolare, le immagini che ritraggono il giovane con lo zainetto sono al momento di difficile interpretazione e il dubbio, se stia cercando di mantenere la calma o le persone che creano un vuoto intorno a lui lo facciano perché impaurite, non può essere sciolto solo con esse. Alle quattro di notte il giovane, che si chiama Davide, è già in questura, identificato dagli investigatori della Digos. Era arrivato a Torino dalla Lombardia assieme a un altro ragazzo. Interrogati a lungo dal pm Antonio Rinaudo, sostengono di non aver fatto nulla. La fidanzata di Davide, che nel video lo abbraccia per portarlo via dal centro della scena, è stata interrogata. Non è scattata nessuna denuncia al momento. Il procuratore capo Armando Spataro: “Stiamo cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti”. A fare scoppiare il caos e il fuggi-fuggi generale potrebbe essere stato un altro gruppo di tifosi bianconeri, che, all’altezza dei civici 195- 197, alla destra del maxischermo, avrebbero detto o fatto qualcosa che ha innescato la follia collettiva. Le polemiche sulla gestione dell’ordine pubblico non mancano. Più di un centinaio di ultrà, diffidati dalla questura di Torino si sarebbero trovati in piazza San Carlo, secondo la denuncia di un tifoso riportata da Repubblica.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

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