Renzi scarica Alfano: “Hai fatto il ministro di tutto e non riesci a prendere il 5%…”

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matteo-renzi(MeridianaNotizie) Roma, 1 giugno 2017 – “Sei sei stato cinque anni al governo, hai fatto il ministro di tutto e non prendi il 5% non è che possiamo fermare tutto”. Lo ha detto il segretario del Pd, Matteo Renzi, a Porta a Porta. “Non è accettabile che nel 2017 ci siano ancora i piccoli partiti a porre veti”, ha aggiunto Renzi. “Io spero che, se va in porto questa legge elettorale, gli italiani diano fiducia al nostro partito. Se non ci sarà questo è evidente che dovremo vedere in Parlamento”, ha detto il segretario del Pd scaricando in modo esplicito il leader di Ap Angelino Alfano che si oppone ad una soglia di sbarramento al 5% nella nuova legge elettorale che vedrebbe il suo partito escluso dal Parlamento. Nei fatti grazie all’inedito asse Pd-FI-M5S lunedì 5 giugno approderà in aula la legge elettorale ed è previsto il via libera entro giovedì 8 giugno o al massimo venerdì 9 per poi passare al Senato. Niente pausa dei lavori per la campagna elettorale delle amministrative, come prevede invece la tradizione. Il calendario fissato dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio rende fattibile l’ok finale del Senato entro la prima settimana di luglio. Forti tensioni con le forze politiche minori, da Mdp a Sinistra italiana passando per Ap. Gli alfaniani sono ai ferri corti con gli alleati di governo. Con il nuovo sistema elettorale “tedesco” entrerebbero in Parlamento 4, massimo 5 forze parlamentari. “Un meccanismo – sostiene Renzi – che riduce il numero dei partiti ed elimina il potere di ricatto e veto dei piccoli, è un fatto positivo, capisco che tanti piccoli non sono contenti, è umano ma prima viene l’interesse dell’Italia”. Non si fa attendere la replica al vetriolo di Alfano: “Assistiamo divertiti a queste dichiarazioni sul potere di ricatto e di veto dei ‘piccoli partiti’. Incredibile. Fin qui i governi li ha fatti cadere solo il Pd, peccato fossero i propri”. Il titolare della Farnesina, al contrario del segretario dem, i nomi e cognomi li fa eccome: “Enrico Letta, Renzi e adesso vedremo se indurrà anche Gentiloni alle dimissioni oppure lo sfiducerà. In tutti e tre i casi, il segretario del Partito Democratico è sempre lo stesso.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

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