Mezzogiorno,Senatore Giovanni Mauro: dal Governo Gentiloni scarsa attenzione

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(MeridianaNotizie),Roma, 4 luglio 2017 «Il Meridione d’Italia avrebbe meritato una maggiore attenzione dall’esecutivo. L’impianto del cosiddetto Decreto per il Mezzogiorno dimostra, con tutta evidenza, la schizofrenia del governo Gentiloni».Così il senatore Giovanni Mauro, segretario alla Presidenza del Senato, intervenendo stamattina in Commissione Bilancio, nel corso dell’audizione sulle misure contenute nel decreto-legge n. 91/2017, relativo alle “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno”.«Il decreto – afferma Mauro – prevede l’esclusiva crescita delle due uniche ZES (Zone economiche speciali) previste: Gioia Tauro e Napoli. Siamo lontani dallo sviluppo diffuso del Mezzogiorno che invoca Gentiloni. La verità è che sono stati adottati i patti con la Regione Calabria e con la Regione Campania siglati dal governo Renzi. Purtroppo, oltre al master plan che prevede unicamente il sostegno e lo sviluppo dedicato a quelle terre, non c’è altro da registrare. Mancano misure in favore della pesca, del turismo e del commercio dell’intero Mezzogiorno».Per il senatore Mauro, «questo atto dimostra, in maniera lampante, l’insipienza del governo in tema di sostegno al Sud. E certifica, soprattutto, una sfacciata presunzione dell’esecutivo che, con un atto di protervia, esclude totalmente l’aiuto alle micro, piccole e medie imprese».Secondo il senatore Mauro, «le Vie della Seta in Italia saranno rappresentate soltanto dai porti di Livorno e Trieste. Si tratta di scelte che ritengo assolutamente sbagliate. Il presidente dello Svimez Adriano Giannola, intervenuto in audizione, ha confermato le mie preoccupazioni. Perché quelle due città portuali sono prive di retro porti. Per cui è impossibile consentire l’approdo delle merci. Eppure, come sostengo da tempo, la Sicilia potrebbe rappresentare la piattaforma logistica ideale del Mediterraneo. Porti come quelli di Catania, Augusta e Palermo sono largamente superiori, per transito di merci e profilo logistico, a quelli di Livorno e Trieste».Secondo il senatore Mauro, «l’esecutivo si mostra sensibile, a parole per la salvaguardia dell’ambiente, intervenendo sul problema dell’acqua alta di Venezia, ma, alla prova dei fatti, non tiene conto dell’impatto ambientale che le grandi navi mercantili indiane e cinesi potranno avere sui porti di Livorno e Trieste. Si rischia un inquinamento del mare di portata storica. Perché questo strabismo? A mio avviso, nel governo operano forze in totale contraddizione le une con le altre. La mano destra non sa mai cosa fa la sinistra».

 

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