Ostia, non si ferma all’alt dei carabinieri, fugge a fari spenti contromano sulla Colombo e si schianta sullo spartitraffico

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(MeridianaNotizie) Roma, 26 luglio 2017 – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Roma Ostia hanno arrestato un romano di 43 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, con le accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. L’uomo, intorno alle 22,30 di ieri, si trovava a bordo della sua Peugeot 207 lungo via dell’Appagliatore: alla vista dei Carabinieri, impegnati in un posto di controllo, l’uomo ha inizialmente rallentato, dando l’idea di fermarsi, poi ha improvvisamente spento i fari ed è ripartito a folle velocità. Ne è nato un lungo inseguimento con i Carabinieri: dopo aver imboccato via Tancredi Chiaraluce, ha raggiunto la Torre Boacciana dove ha eseguito un testacoda per ripartire a tutto gas in direzione di Ostia. Con una serie di manovre pericolose, l’auto, sempre inseguita dai Carabinieri, ha imboccato la via del Mare da dove, passando per la Longarina e il Canale dei Pescatori, ha poi proseguito la folle corsa sulla via Cristoforo Colombo. All’altezza di via Villa di Plinio, il sospettato ha abbattuto lo sbarramento che era stato posizionato a seguito dell’incendio divampato nella pineta, poi, con l’ennesimo testacoda, è rientrato su via Cristoforo Colombo, imboccandola contromano. Solo per miracolo nessuno degli automobilisti in transito in quel momento è rimasto coinvolto in un incidente che avrebbe avuto sicuramente conseguenze gravi. Giunto all’altezza dell’incrocio con via del Lido di Castel Porziano, il fuggitivo ha azzardato un’altra manovra pericolosa per raggiungere la strada laterale, senza riuscirci e andando a schiantarsi sullo spartitraffico, rimanendo bloccato. Non contento, l’esagitato automobilista è velocemente sceso dall’auto iniziando a correre nel tentativo di raggiungere le vie laterali della Colombo. I Carabinieri, però, sono riusciti a bloccarlo nonostante la strenua resistenza opposta dal 43enne che ha tentato fino all’ultimo di divincolarsi colpendo i militari con calci e pugni. Dopo la notte trascorsa in caserma, l’arrestato è stato accompagnato nella mattinata odierna nelle aule del Tribunale di Roma per la celebrazione del rito direttissimo.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

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