La giunta Raggi pensa ad una moneta complementare: “Favorirà lo scambio tra aziende”

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(MeridianaNotizie) Roma, 14 luglio 2017 – La giunta Raggi batte moneta. L’annuncio è dell’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo che, dando sostanza alle promesse della campagna elettorale, ha ieri spiegato che è in corso un lavoro per l’introduzione del nuovo strumento. “Non si tratta di Bit Coin”, ha spiegato l’assessore. “Stiamo studiando all’interno del progetto Fabbrica Roma un modo per favorire le economie locali aiutando lo scambio tra le aziende e creando anche un mercato parallelo tra le economie del territorio”. Mazzillo tira in ballo alcuni esempio: “In Sardegna c’è il Sardex, oppure il Tibex nel Lazio”. A chi gli chiedeva quale fosse il vantaggio di questo sistema, Mazzillo ha spiegato: “L’idea è costruire un circuito parallelo che possa favorire l’economia, il vantaggio sta nel fatto che si crea fidelizzazione nei soggetti, io posso scambiare con gli appartenenti alla rete le mie prestazioni sia di beni sia di servizi”. In campagna elettorale era stata la Raggi a parlare di moneta complementare. L’allora candidata sindaca, poi eletta, si esprimeva così: “Stiamo studiando il Sardex”, ha affermato riferendosi all’utilizzo della “moneta complementare” in Sardegna, e “il Tibex, già attivo a Roma e nel Lazio”. Ecco il meccanismo: “Si crea un circuito virtuoso tra imprese che lavorano in un territorio e che scambiano servizi tra loro. Si crea una sorta di credito tra imprese. Una che vende un certo tipo di prodotto ha un credito in Sardex che potrà spendere all’interno di un circuito di imprese che vendono o offrono altri servizi per cui si scambiano dei crediti. È come se i servizi si pagassero in natura”.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

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