Siccità, in presidio davanti Acea: “Basta prelievi, serve piano industriale”

0

(MeridianaNotizie) Roma, 1 agosto 2017 – Non c’è solo la protesta dei sindaci del lago di Bracciano. A puntare il dito contro Acea, nel pomeriggio di lunedì 31 luglio, sono scese in piazza centinaia di persone. Con una manifestazione in forma statica, svoltasi davanti la sede dell’azienda municipalizzata, si è tornati a chiedere una rapida inversione di tendenza. Secondo gli attivisti della “Coalizione civica di Roma” bisogna lavorare “per evitare che il collasso del servizio apra alla rotta privatistica di Acea”. Si tratta quindi di “scongiurare il razionamento dell’acqua con un urgente intervento del Governo nazionale, a fronte dell’incapacità di Sindaca e Giunta capitolina; pretendere dalla Sindaca di Roma Capitale e da Acea un piano industriale degno di questo nome ed un’azione puntuale e rapida di risanamento delle tubature-colabrodo”. Viene chiesto inoltre di “obbligare i vertici di Acea e Campidoglio a lavorare e a farla finita con bugie e scaricabarile” e di “finirla con i prelievi scellerati ed inutili dal lago di Bracciano”. Le richieste dei cittadini e degli attivisti della Coalizione civica, sono state anticipate in mattinata da un duro comunicato dei Sindaci di Bracciano. “Vogliamo ancora una volta sottolineare, come del resto ha già fatto la Procura, l’imperizia e l’imprudenza da parte dei vertici di Acea SpA, nonché del sindaco di Roma in quanto azionista di maggioranza della stessa e sindaco della Città metropolitana di Roma Capitale, nel sottovalutare sempre questo allarme da noi lanciato a fine 2016”. Oltre ai sindaci di Anguillara Sabazia, Trevignano e Bracciano, la nota stampa viene firmata anche dal presidente del Parco naturale regionale di Bracciano e Martignano e dal presidente del Consorzio Lago di Bracciano. Una sinergia istituzionale attraverso la quale rivolgere “un ultimo appello alla Sindaco Raggi che solo oggi ha acquisito la reale consapevolezza del problema nonostante le numerose comunicazioni, convocazione e sollecitazioni ufficiali che le sono state avanzate nei mesi scorsi”. In presidio a piazzale Ostiense sono intervenuti anche i Verdi. “L’emergenza-acqua nella Capitale è senza precedenti ma, temiamo, è destinata a ripetersi se non saranno adottate le misure necessarie. Il cambiamento climatico non consente altri ritardi – hanno commentato i portavoce romani Guglielmo Calcerano e Silvana Meli in una nota – In attesa della effettiva attuazione del referendum del 2011 sull’acqua pubblica – concludono Calcerano e Meli – come Verdi chiediamo pertanto che la Sindaca Raggi, quale azionista di maggioranza di ACEA, disponga immediatamente una moratoria sulla redistribuzione degli utili di ACEA e delle sue controllate fino alla totale ristrutturazione della rete di Roma e Lazio”. La cosiddetta “guerra dell’acqua” continua. La drastica riduzione dei prelievi che il governatore Zingaretti ha annunciato per evitare il razionamento della fornitura d’acqua ad un milione e mezzo di romani, non risolve il problema. Come ha recentemente ricordato il Ministro Galletti “ora Acea e Comune debbono fare quello che gli spetta e cioè gli interventi di manutenzione sulle reti e realizzare le nuove infrastrutture”.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

Print Friendly, PDF & Email
Share.

Comments are closed.