Meritocrazia, è uscito il libro “Addio Cencelli,come misurare il Merito in politica”

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MeridianaNotizie, Roma,28 settembre 2017 –  “Addio Cencelli, come misurare il Merito in politica”
è l’ultimo libro che va ad arricchire il dibattito sulla
Meritocrazia in Italia. Il volume, 206 pagine scritte a quattro mani
da Fabrizio Santori e Michele Ruschioni (il primo consigliere
regionale del Lazio e il secondo giornalista), propone una formula per
misurare il Merito in politica e mandare in pensione il famoso manuale
Cencelli, metodo ideato negli anni sessanta dal dirigente
democristiano a cui deve il nome e che metteva ordine nella
spartizione delle poltrone importanti. Da oggi Cencelli e il suo
metodo possono andare in pensione. O almeno questo è l’auspicio del
lavoro.Cuore del libro è la formula per misurare il merito che se applicata,
sostiene la tesi del lavoro pubblicato dalla Armando Curcio Editore,
avrebbbe evitato negli anni candidature improponibili e l’ascesa di
politici impreparati e poco capaci. “Se l’italia assiste impotente
alla fuga dei migliori cervelli all’estero è perché questo è un paese
che non premia il merito. Se la politica inizia a percorrere la strada
del metodo il cambiamento sarà fisiologico e inarrestabile. Bisogna
solo iniziare, bisogna solo applicare la formula per selezionare i più
meritevoli”, spiega Fabrizio Santori che della formula è l’ideatore.
Per misurare il merito in politica è necessario incanalare il giudizio
del politico di turno, o semplicemente di colui che si vuole
candidare, all’interno di parametri oggettivi che, sommati tra loro,
possono dirci il reale valore di una persona. E quali sono questi
parametri? I trascorsi di una  persona, la sua affidabilità, la
capacità di attrarre consenso, la sua intelligenza, la capacità di
innovazione, le idee, il carattere, l’impegno e la produzione. Questi
parametri vanno poi moltiplicati al voto che ottiene in Onestà. “Se
l’onestà di una persona è pari a zero, anche se avesse il massimo dei
voti sugli altri parametri otterrebbe sempre zero perchè qualunque
numero moltiplicato per zero fa zero”, sostiene Ruschioni.
Nella formula si conferisce molta importanza all’onestà che viene
considerata non come una qualità da sommare alle altre ma una
precondizione per bussare alle porte di qualunque partito. L’Onestà è
la precondizione per bussare alle porte di un partito, non può e non
deve essere l’unica condizione. Questa piega, molto in voga in questi
tempi, produce politici e amministratori onesti ma incapaci.
Aneddoti di politici incapaci arrivati nel posto chiave grazie a
meccanismi lontani anni luce dal merito, scenari che raccontano dove è
finito il paese per non aver abbracciato la cultura del merito, e
quattro interviste a Massimiliano Cencelli, alla giornalista
marocchina ed ex deputata Souad Sbai, all’ex sottosegretario Guido
Crosetto e ad un vulcanico Sgarbi concludono il libro.

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