Roma, quartiere ebraico: raccolta differenziata hi-tech porta a porta

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(MeridianaNotizie) ROma, 28 novembre 2017 – Dopo Ostia, anche il quartiere Ebraico beneficerà del nuovo modello di raccolta differenziata ad alta tecnologia. Il progetto è stato presentato in Largo 16 Ottobre 1943 dalla sindaca Virginia Raggi insieme all’assessora capitolina alla Sostenibilità Ambientale, Pinuccia Montanari, al presidente della Commissione Capitolina Ambiente, Daniele Diaco, alla presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello, e al presidente ed amministratore delegato di Ama, Lorenzo Bagnacani. Nell’area, di 40 mila metri quadrati e che si sviluppa attorno al Portico d’Ottavia, sono presenti 760 residenti, 327 utenze domestiche e 68 utenze non domestiche (nel dettaglio, 30 attività di ristorazione, 31 negozi, 4 tra supermercati e alimentari, 3 scuole). Il nuovo sistema di raccolta prevede l’utilizzo esclusivo di sacchetti con tag (transponder elettromagnetico “passivo”) dotato di microchip che traccia le quantità dei rifiuti. Sia le famiglie (utenze domestiche), sia i negozi (piccole utenze non domestiche) conferiranno i rifiuti presso 2 punti mobili di raccolta presidiati da personale Ama e posizionati, dal lunedì al sabato dalle 7 alle 11.30, in piazza delle Cinque Scole, 28/29 e in via Portico d’Ottavia, 44. Diverso il servizio per le attività di ristorazione, che avranno postazioni ed orari distinti. A tutte le utenze Ama ha distribuito un kit con i sacchi diversi per la raccolta. I tag sui sacchi dei materiali differenziati saranno “letti” dalle antenne poste sui mezzi adibiti alla raccolta e i dati scaricati automaticamente sul sistema informativo di AMA. Tutte le informazioni, le istruzioni per l’uso e i calendari di raccolta, oltre che distribuite con brochure insieme ai kit, sono consultabili, nella sezione “I servizi nel tuo quartiere”, sul sito amaroma.it. “Il nuovo sistema di raccolta che abbiamo messo a punto grazie anche alla collaborazione con la Comunità ebraica – afferma il presidente Ama – coniuga le esigenze di maggior decoro e di sicurezza specifiche di quest’area. Sono felice che il sistema di raccolta basato sulla tecnologia RFID (tracciamento del rifiuto con radio frequenza), che la città di Roma sta mettendo a punto per prima tra le Capitali europee, venga attuato proprio a partire da uno dei rioni storici più antichi. Un ringraziamento particolare va al COMIECO, il consorzio nazionale per il riciclo e recupero degli imballaggi in carta e cartone, che ha supportato questa iniziativa fornendo gratuitamente i sacchi necessari alla raccolta differenziata di questa tipologia di materiali”. “Passo dopo passo stiamo rendendo concreto il nostro Piano materiali post consumo – ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi – il primo per la città di Roma, approvato e presentato meno di un anno fa. Oggi, il rivoluzionario sistema di raccolta porta a porta rivisto grazie alla tecnologia e previsto dal nostro Piano, è finalmente una realtà. Nel quartiere ebraico sono già operativi i nuovi punti mobili di raccolta e i cittadini hanno a disposizione il nuovo kit con i tag sui sacchi. Stiamo correndo nella direzione della gestione sostenibile dei rifiuti, perché vogliamo superare gli errori ereditati dal passato ed applicare quanto prima la tariffa puntuale spingendo così Roma verso un’economia circolare a Rifiuti Zero. Entro la fine del nostro mandato, vogliamo estendere a tutta la città la nuova raccolta differenziata domiciliare, modulata per tipologie abitative”. “Il risultato di oggi dimostra la bontà e la validità della nostra programmazione. Non ci fermiamo, non ci accontentiamo, vogliamo che tutta Roma sia messa in condizioni di differenziare bene e meglio. Questo percorso – afferma l’assessora capitolina alla Sostenibilità Ambientale, Pinuccia Montanari – ci permetterà di rendere la città sempre più autosufficiente nella gestione dei rifiuti, chiudendo il ciclo nel territorio del comune di Roma. Un lavoro importante che stiamo facendo anche insieme ai cittadini, per ascoltare i bisogni e contestualizzare tutte le esigenze alle diverse realtà territoriali. Vogliamo avviare campagne di comunicazione per promuovere buone pratiche, nuovi stili di vita e abitudini che favoriscano una riduzione di materiali post consumo, con conseguenti benefici ambientali ed economici”. Sempre sul tema dello smaltimento dei rifiuti Virginia Raggi, in una nota, ha comunicato che: ” è stato avviato un dialogo costruttivo con la Regione Lazio nell’interesse della città di Roma e dei cittadini. Il rinnovato clima di collaborazione istituzionale è la chiave per superare le eventuali criticità degli anni passati e porre le basi per il nuovo sistema di gestione del ciclo dei materiali post consumo. In queste ore la Regione è impegnata per approvare con la massima urgenza la delibera necessaria a dar corso all’attivazione degli accordi interregionali”.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

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