Roma, bilancio: ok Giunta a estinzione mutui per circa 100 milioni di euro

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(MeridianaNotizie) Roma, 1 dicembre 2017 – Via libera all’estinzione anticipata di mutui per un ammontare di circa 100 milioni di euro. È quanto ha stabilito la Giunta Capitolina approvando una variazione al Bilancio di previsione 2017-2019, l’ultima dell’anno, che ora verrà sottoposta al voto dell’Assemblea Capitolina entro il termine del 30 novembre. Il rimborso del capitale agli istituti di credito verrà finanziato da Roma Capitale mediante Avanzo di amministrazione da alienazione di immobili destinato allo scopo. Il pagamento della penale di estinzione prevista contrattualmente, che ammonta a 14,7 milioni di euro, viene rimborsato dal Ministero dell’Interno mediante un apposito fondo costituito per legge. “Con questa operazione – spiega l’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti – il Campidoglio riduce il debito nei confronti delle banche e la relativa spesa per interessi, producendo un risparmio per le casse dell’Amministrazione. E questo senza definanziare opere e investimenti per le quali era originariamente previsto il ricorso ai mutui. Prosegue dunque la nostra azione di riduzione dei debiti ereditati dal passato e di messa in sicurezza dei conti: nella stessa variazione si accantonano ulteriori fondi per il riconoscimento di debiti fuori bilancio, per le passività potenziali e per i crediti deteriorati. Un’altra buona notizia è che le maggiori entrate che rendono possibili alcune di queste operazioni derivano da un miglioramento dell’attività di riscossione dei tributi”. Le maggiori entrate correnti previste in variazione ammontano a oltre 74 milioni di euro. Gli introiti più rilevanti derivano proprio dalla riscossione di arretrati Imu (39,9 mln) e Ici (9,6 mln), Cosap permanente e temporanea (6,6 mln), canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari (6,2 mln). Tra le voci principali che si vanno così a finanziare ci sono 34,3 milioni di accantonamenti al fondo passività potenziali (di cui 15,4 milioni per debiti fuori bilancio) e 9,7 milioni al fondo crediti di dubbia esigibilità.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

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