Regionali, Tortosa(Lista Zingaretti): la caccia è sport,storia e cultura

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“Purtroppo , nell’ultimo decennio è stata creata una sorta di odio sociale nei confronti della caccia, mentre nella storia dell’uomo ha rappresentato una cultura di popolo, di generazioni.Basta parlare con qualche vecchio cacciatore della Provincia di Roma ed ascoltare le favole di boschi incantati, di silenzi rubati, di cori scanzonati dopo una battuta, di ricette  tramandate dai nonni, per riscoprire le gioie di una società rurale ghettizzata  da nuovi messaggi sociali che emarginano questo mondo di antica cultura.Oggi i cacciatori, si sentono emarginati, guardati con sospetto, spesso odiati, nonostante rappresentino la legalità , la guardiania del territorio, l’occhio vigile ed esperto su discariche abusive ed incendi. Il cacciatore è subissato da regole norme e leggi ferree, superare visite mediche e psicologiche, superare esami severissimi, detenere le armi e cartucce denunciandole periodicamente comunicandone anche eventuali spostamenti e tanto altro.Negli ultimi anni le leggi ed i regolamenti nazionali e regionali sono stati sempre più rigidi e spesso insensati ed è ora , di mettere mano ad un Testo Unico della Caccia per la Regione Lazio.La nuova legge dovrà tenere conto di una serie enorme di variazione ambientali/climatiche, del cambio  di migrazioni, dell’aumento folle di animali nocivi, dei corvidi e dei cinghiali . L’attuale calendario venatorio è legato a studi vecchi ultraventennali . I danni che provocano giornalmente milioni di storni all’agricoltura possono essere limitati aprendo la caccia anche a questi uccelli che dovranno essere considerai alla stregua dei corvidi con possibilità di caccia oltre i periodi del classico calendario. Anche per il cinghiale deve essere previsto il prolungamento della caccia almeno fino al mese di Marzo con possibilità di abbattimenti dei soli maschi durante tutto l’anno.Anche la migrazione degli acquatici si è ulteriormente ristretta e questa entra nel vivo proprio quando a gennaio  chiude la caccia ed è quindi indispensabile studiare la possibilità  anche per le zone umide di consentire l’attività venatoria fino alla metà di marzo.Queste  sono possibili proposte, discutibili ma ad un tavolo di “buon senso” a cui partecipino tutte le forze interessate, comprese quelle degli agricoltori che meglio , di soloni e supertecnici, conoscono il territorio e le problematiche dell’agricoltura, dell’allevamento e dell’avifauna.La caccia è cultura dei popoli”. Sono le parole di Oscar Tortosa, candidato alle regionali del Lazio nella lista Zingaretti