“Roma città moderna, da Nathan al Sessantotto”, 180 opere tra modernità e tradizione

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(MeridianaNotizie) Roma, 3 aprile 2018 – Alla Galleria d’Arte Moderna, in via Francesco Crispi, ha aperto al pubblico la mostra Roma città moderna. Da Nathan al Sessantotto. Una rilettura ideale della cultura artistica della Capitale in circa 180 opere lungo il Novecento fra modernità e tradizione. Da Cambellotti a Rodin, Balla, De Chirico e Sironi. E molti altri ancora, come Guttuso e Vespignani, fino alla Pop Art con Schifano e Rotella. Fino al 28 ottobre si possono ammirare dipinti, sculture, lavori di grafica e fotografia, di cui alcuni mai esposti prima e altri non visibili al pubblico da lungo tempo, che provengono dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline e raccontano la città attraverso gli artisti che l’hanno vissuta e gli stili con cui si sono espressi. Dal periodo di Ernesto Nathan, che fu sindaco di Roma dal 1907 al 1913, fino al decennio dei grandi movimenti di massa e della rivoluzione artistica e culturale del Sessantotto, la mostra si muove su di un tracciato storicizzato, con il preciso obiettivo di immergere le opere d’arte selezionate nel contesto geo-artistico, temporale e sociale in cui sono state create. Con in primo piano la città, quindi, la sua storia e i suoi luoghi, nelle varie ramificazioni territoriali, dal centro alla periferia e viceversa. Ma anche i suoi stili artistici, in un avanzamento artistico e intellettuale che ha fatto di Roma il perno della cultura nazionale e internazionale del Novecento. Da maggio a ottobre previste anche una serie di iniziative culturali, con incontri, letture, presentazioni, proiezioni, serate musicali e a tema. La mostra, a cura di Claudio Crescentini, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione Zètema Progetto Cultura.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

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