Attività commerciali e artigianali nella Città Storica, presentato il nuovo Regolamento

0

(MeridianaNotizie) Roma, 3 maggio 2018 – Il testo è stato presentato oggi ai Mercati di Traiano dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi, dall’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Adriano Meloni e dal Presidente della Commissione Commercio Andrea Coia. Redatto dalla Giunta con il coinvolgimento attivo dei Municipi, successivamente esaminato e completato dall’Assemblea capitolina, il provvedimento pone un freno alle attività che in questi anni hanno causato disagi ai residenti oltre che agli esercenti di zona. A seconda delle differenti peculiarità dell’area, il nuovo Regolamento stabilisce norme via via più restrittive per le aperture di attività alimentari e per la tipologia degli esercizi commerciali autorizzati, dettando criteri precisi sulla qualità dei prodotti commercializzati. In particolare, stop a minimarket, negozi-suk e merce di cattivo gusto, a tutela di attività storiche e decoro cittadino. Nel Sito Unesco è vietata l’apertura di nuove attività diverse da quelle tutelate. E’ prevista una revisione biennale degli indici di saturazione per la verifica di eventuali mutamenti e la conseguente eliminazione dei divieti di apertura delle attività del settore alimentare. E ancora: divieto di apertura permanente – sia nel sito Unesco che nell’ambito intermedio – per friggitorie, carrozzerie e autofficine, sexy shop, autolavaggi, hard e soft discount, sale con videogiochi e biliardi, lavanderie e centri massaggi, compro-Oro, attività di commercio all’ingrosso con o senza deposito merci e magazzini. Quanto alla Città Storica, per la prima volta si regolamenta il consumo sul posto di alimenti e bevande, secondo leggi nazionali di settore. Il tutto, allo scopo di impedire che queste attività si trasformino in esercizi di somministrazione di alimenti e bevande “di fatto”. Gli esercizi di vendita e artigianali del comparto alimentare non potranno destinare uno spazio interno per il consumo sul posto superiore al 25% della superficie totale, dovranno utilizzare arredi minimali, non potranno prevedere servizio al tavolo. Tra le attività ad alto valore storico o artigianale tutelate, i laboratori artigiani, le erboristerie, le librerie, le cartolibrerie, l’antiquariato, le gallerie d’arte, le gioiellerie, le profumerie, i negozi di arredamento e design, gli atelier e le boutique di alta moda, i prodotti del commercio equo e solidale, ecologici e biologici, le ciclofficine, le parafarmacie, la vendita di tessuti, filati e ferramenta.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

 

Print Friendly, PDF & Email
Share.

Comments are closed.