(Meridiananotizie) Roma, 3 novembre 2011 –
Dal red carpet al Campidoglio per affrontare il problema del Tibet. L’attore Richard Gere è stato accolto nell’aula Giulio Cesare piena di ospiti muniti di macchine fotografiche e cellulari per immortalarne il volto. Prima di concedersi alle telecamere, un lungo colloquio con il sindaco di Roma Gianni Alemanno, durato circa un’ora. Un filo conduttore che lega la giornata di oggi, per il sindaco, a quella «memorabile della consegna della cittadinanza onoraria al Dalai Lama». Proprio per questo impegno, Gere ha ricevuto la Lupa capitolina, mentre domani al Festival del Cinema riceverà il Marco Aurelio come riconoscimento alla carriera. Due sfaccetature di un uomo che «attraverso l’arte ha potuto anche incontrare una delle culture più grandi del nostro pianeta, cioè quella tibetana». L’attore e regista ha ringraziato il sindaco per il riconoscimento ma soprattutto ha espresso il «piacere di rivedere una persona che ha sempre sostenuto il Tibet».Durante la cerimonia di premiazione piccolo siparietto tra Gere e il vice sindaco Sveva Belviso. La Belviso, fan dell’attore, ha voluto consegnargli un ramo di orchidee appena reciso da una delle piante del suo studio. La visita di Gere in Campidoglio si è conclusa con una foto ricordo in cui l’attore ha voluto accanto a sé tutte le donne presenti in aula Giulio Cesare. il servizio di Mariacristina Massaro
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