Sicurezza, Pansa in Sinagoga incontra i vertici della Comunità Ebraica

391

(MeridianaNotizie) Roma, 9 marzo 2015 – Incontro in Sinagoga, a Roma, tra il capo della Polizia, Alessandro Pansa, e i vertici della comunità ebraica capitolina. Al termine dell’incontro, il presidente Riccardo Pacifici, il questore Nicolò D’Angelo e Pansa hanno percorso le strade del ghetto per dare un segnale forte sulla sicurezza del quartiere.POLIZIA-GHETTO1

“Vogliamo mandare un segnale di serenità e di normalità. Non dobbiamo lasciarci convincere da chi vuole creare il panico. È importante far vedere ai cittadini che si può passeggiare tranquillamente nel quartiere”. Così Riccardo Pacifici, presidente della Comunità Ebraica di Roma. “I ragazzi continuano ad andare a scuola e la vita va avanti”, ha affermato Pacifici, che insieme ai vertici della Comunità Ebraica capitolina e al questore ha attraversato il ghetto a piedi per dare un segnale sulla sicurezza della zona. “Per noi, vivere nell’emergenza è normale. Ciascuno di noi -ha spiegato Pacifici – è cresciuto con la presenza delle forza dell’ordine nel quartiere. Ora è importante far vedere che si può passeggiare serenamente”.

POLIZIA-GHETTO3“La minaccia esiste, l’abbiamo valutata e le misure adottate ci rendono sereni”. Così il capo della polizia, Alessandro Pansa, al termine dell’incontro con i vertici della Comunità Ebraica di Roma, tenutosi oggi in Sinagoga. Pansa, che al termine dell’appuntamento ha passeggiato per le vie del ghetto con il rabbino capo, Riccardo Di Segni e con il presidente, Riccardo Pacifici, si è poi fermato pranzo presso un ristorante kosher del quartiere. L’iniziativa, voluta per rassicurare i cittadini sul reale livello di sicurezza della zona, ha visto anche la partecipazione del questore Nicolò D’Angelo. “Abbiamo innalzato il livello di rischio e adottato le misure necessarie -ha dichiarato Pansa- il quartiere è sicuro e deve rimanere sereno”.

Servizio di Cristina Pantaleoni

Articolo precedenteSalvamamme in tour per Roma, distribuite 60 valigie contro la violenza
Articolo successivoMedici generali in prima linea, nasce la prima scuola italiana di ricerca in Medicina Generale