Ardea inaugura la Casa dei papà separati, Monsignor Semeraro: «Elemento di sostegno ed educazione alla genitorialità»

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È stata inaugurata ieri la Casa di Accoglienza per i papà separati intitolata “Monsignor Dante Bernini”, realizzata  in una palazzina sul litorale di Tor San Lorenzo, in via dei Cavalli Marini 38. Una casa per i papà separati, un luogo dove ricostruire il rapporto coi propri figli.  Un’iniziativa della Diocesi di Albano, il progetto “Per essere ancora papà”, che nasce dall’insorgenza di una nuova necessità sociale: lo stato di difficoltà in cui alcuni uomini finiscono al momento della separazione. La bella struttura in riva al mare, offerta in comodato d’uso per sette anni dalle suore Pastorelle, potrà ospitare per un periodo di 6 mesi, prorogabili a 12, fino a 14 papà in camere singole con bagno. Ci sono poi camere dove i papà potranno stare nei giorni di “visita” insieme ai figli, sale comuni, una cappella.<< Non è una mera erogazione di servizi, bensì la possibilità di offrire percorsi umano/spirituali che promuovano, stimolino e orientino le persone che la abitano a riacquistare l’autonomia e l’indipendenza perduta, implementando le proprie capacità>>, spiega la responsabile Luciana Mandolini. Si comincia con sette papà, storie drammatiche e commoventi seguiti da un’equipe di professionisti e volontari. Da molto tempo la Chiesa di Albano – ha dichiarato monsignor Marcello Semeraro durante l’inaugurazione – mostra particolare attenzione verso quei suoi fedeli che vivono in situazioni di separazione, divorzio e nuova unione. Già dal 1997 il nostro Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia annualmente e con regolare scadenza organizza percorsi di vita e di fede con gli sposi che vivono in situazione di separazione, divorzio e nuove relazioni. È una iniziativa che appartiene all’opera pastorale della nostra Diocesi, che da molti anni incontra e si lascia incontrare da quei figli e fratelli che ha generato come sposi nel sacramento del matrimonio e che ora vivono il dolore di un amore ferito, fallito, finito. Abbiamo sacerdoti e organizziamo progetti educativi, incontri dedicati a queste problematiche sociali molto importanti». Al taglio del nastro oltre al Monsignor Marcello Semeraro e al Sindaco del Comune di Ardea, Mario Savarese, era presente il suo predecessore, Luca Di Fiori, l’assessore del Comune di Anzio, Maria Baldo, i consiglieri comunali Alfredo Cugini , Edelvais Ludovici e Anna Maria Tarantino, il membro della consulta cittadina per il superamento dell’handicap di Ardea William Spina, il direttore della Caritas diocesana don Gabriele D’Annibale, la responsabile della struttura Luciana Mandolini e tantissimi cittadini. Presente anche Adiantum – Associazione di Aderenti Nazionali per la Tutela dei Minori con il presidente della delegazione di Ardea, Roberta Piergotti .E’ bene precisare che il progetto nasce grazie alla collaborazione dell’amministrazione precedente ed al lavoro di  Riccardo Iotti, Roberta Cafà e del coordinatore nazionale Adiantum, Massimiliano Gobbi.