Roma, 23 rapine negli ultimi 5 anni con un bottino di 80.000 euro: arrestato rapinatore seriale di banche e farmacie

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(MeridianaNotizie) Roma, 10 gennaio 2018 – 23 rapine ai danni di istituti di credito e farmacie. Sono stati gli agenti della Polizia di Stato ad eseguire un’ Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Roma su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica del Pool reati contro il patrimonio della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di S.S., 55enne di origine campana, sul quale sono stati raccolti gravi e concordanti indizi di colpevolezza per numerose rapine aggravate dall’uso delle armi ai danni, per lo più, dei titolari di numerose farmacie e istituti di credito di Roma, in un periodo di tempo compreso tra il mese di novembre del 2012 e l’agosto del 2016. Gli investigatori del commissariato San Giovanni, lo scorso 11 maggio 2017, avevano sottoposto l’uomo a Fermo di Indiziato di Delitto, per una rapina aggravata perpetrata la notte del 10 maggio 2017 presso l’Autogrill Casilina Esterna di Roma, nonché per la commissione di altre rapine aggravate ai danni di Istituti di Credito e di alcune farmacie, effettuate dal mese di aprile 2016 al gennaio 2017.bLe indagini hanno permesso di accertare che S.S. dal mese di novembre del 2012 al 10 maggio 2017 si era reso protagonista di almeno 23 episodi criminosi, con un bottino complessivo di oltre 80.000 euro, aggravate dall’uso delle armi, nonché di altri 17 episodi sui quali sono in corso ulteriori indagini. Al momento del Fermo, gli investigatori hanno sequestrato 2 pistole repliche, prive del tappo rosso del tutto simili a quelle vere, utilizzate dal malvivente per le rapine. La particolarità del rapinatore seriale era quella di agire a volto scoperto sfruttando il fatto di non essere mai stato fotosegnalato, in quanto incensurato, nonché la provenienza dalla regione Campania e la residenza in un Comune limitrofo alla capitale; tutti elementi che lo rendevano difficilmente individuabile. Sulla base degli elementi investigativi raccolti, era lecito presumere che l’attività criminosa del rapinatore sarebbe proseguita finchè non fosse stato sorpreso nella flagranza di reato. Stante l’elevato numero di episodi criminosi compiuti in Roma e provincia molti sono stati gli Uffici della Polizia di Stato e dei Carabinieri ad aver attivato le relative indagini con il coinvolgimento, in qualche caso, di rapinatori somiglianti fisicamente al vero responsabile. Determinante per la conclusione positiva della complessa indagine, e che ha permesso agli investigatori del Commissariato San Giovanni di Roma, competente per alcune rapine commesse dal reo nella seconda metà del 2016, di pervenire all’identificazione, alla cattura e alla ricostruzione della carriera criminale del medesimo, è stata la sinergia di fatto creatasi tra gli Istituti di Credito, la Federfarma e gli Organi Inquirenti (Procura della Repubblica di Roma e Polizia di Stato). Infatti, gli Istituti di Credito e gli esercenti farmaceutici colpiti hanno condiviso con gli investigatori le informazioni più salienti acquisite durante i fatti criminosi; gli Organi inquirenti, rilevata una consistente quantità di episodi analoghi su Roma e provincia, inizialmente 14 rapine attribuibili allo stesso personaggio, grazie ad un eccellente lavoro di confronto effettuato dal personale della Polizia Scientifica, hanno focalizzato l’attenzione su un rapinatore ultracinquantenne, che agiva a volto scoperto, con l’uso di armi da fuoco e con la minaccia ulteriore che essendo malato terminale non avrebbe avuto nulla da perdere. Dalla visione delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza presenti all’interno ed all’esterno degli immobili dove si sono verificati gli episodi criminosi in argomento emergeva, altresì, che il rapinatore agiva con relativa calma, compiendo un primo sopralluogo esplorativo; facendo attenzione a non lasciare impronte papillari ad eccezione di un paio di occasioni, peraltro al momento non utili al confronto perché non presenti negli archivi di polizia, ed evitando di parcheggiare eventuali mezzi utilizzati per l’arrivo sul posto e la successiva fuga in luoghi controllati. All’occhio esperto dei poliziotti, però, non sfuggiva il passaggio di un’autovettura di medie dimensioni, con a bordo una sola persona, di colore indefinito giacchè ripresa in tempo di notte, poco dopo la perpetrazione della rapina commessa il 24 gennaio 2017 presso l’Autogrill Casilina Est. Tale intuizione investigativa ha trovato conferma in occasione dell’ultima rapina, quella del 10 maggio 2017, sempre presso l’Autogrill Casilina Est, quando i poliziotti, dopo aver visionato le immagini di una decina di telecamere di sorveglianza, hanno scorto la sagoma di un’auto, opportunamente parcheggiata lontano fuori dal campo visivo delle telecamere, allontanarsi dalla scena del crimine subito dopo il fatto con una sola persona a bordo. In tale occasione è stato possibile rilevare il numero di targa del veicolo, identificarne il possessore e, dopo un’accurata attività di ricerca, procedere alla cattura del rapinatore seriale. La complessa attività investigativa ha consentito di ricostruire altri numerosi episodi criminosi della stessa specie addebitabili al medesimo personaggio per i quali è stata emessa una seconda Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere eseguita dagli Agenti del Commissariato San Giovanni. A conclusione degli accertamenti di rito, S.S. è stato associato presso la Casa Circondariale Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Vivo apprezzamento per la cattura del pericoloso rapinatore è stato espresso dalle varie associazioni di categoria, con le quali proseguono rapporti di collaborazione per finalizzati a scongiurare la reiterazione di tali condotte seriali.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)