Albano, armato di arco e frecce aggredisce una coppia di poliziotti

0
79

(MeridianaNotizie) Roma, 21 febbraio 2018 – E’ accaduto lunedì scorso ad Albano. S.A., romano di 57 anni e con vari precedenti di polizia, ha atteso l’arrivo a casa di una coppia di agenti della Polizia di Stato. Al loro rientro, riuscito ad entrare nell’edificio, li ha aggrediti fisicamente colpendoli con pugni. Con l’ausilio dei colleghi del locale commissariato, richiesti in soccorso, sono riusciti a bloccare l’aggressore accompagnandolo negli uffici di polizia dove il S.A. ha continuato a minacciare di morte la coppia di agenti accusandoli di avergli fatto sequestrare un’autovettura. Nella circostanza, i poliziotti gli hanno sequestrato i guanti che indossava ed un paio di forbici e poi, dopo la denuncia, lo hanno rilasciato. L’uomo però, non contento, è tornato a casa, ha imbracciato un arco con tanto di frecce e si è appostato sotto l’abitazione della coppia di poliziotti in attesa del loro rientro a casa. E, mentre la donna aveva già fatto rientro nell’appartamento, il compagno stava tornando a casa in compagnia di un collega libero dal servizio del commissariato di Marino. Parcheggiata l’auto, hanno subito notato l’aggressore che, nascosto dietro ad un palazzo osservava con attenzione l’abitazione della coppia. Quando i due agenti hanno cercato di bloccarlo, questo gli ha puntato l’arco con una freccia già armata nel tentativo di colpirli ma, grazie all’ausilio di una pattuglia del commissariato di Albano, arrivata poco dopo, sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo. Condotto in commissariato per gli accertamenti di rito, l’uomo ha continuato ad aggredirli e a proferire epiteti ingiuriosi. S.A., al termine della attività, è stato tradotto presso il carcere di Velletri: dovrà rispondere di tentato omicidio, resistenza, minacce, lesioni a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi. Perquisita l’abitazione infatti, gli agenti hanno trovato pistole, revolver, pugnali, coltelli, spade, manganelli telescopici, oltre a numeroso munizionamento.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)