Antigone di Sofocle con la regia di Tiezzi all’Argentina di Roma

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(MeridianaNotizie) Roma, 23 febbraio 2018 – Federico Tiezzi firma una nuova produzione per il Teatro di Roma, Antigone di Sofocle, con protagonisti Sandro Lombardi e Lucrezia Guidone, in prima nazionale dal 27 febbraio al 29 marzo al Teatro Argentina. La tragedia si riallaccia al ciclo tebano di Edipo e dei suoi discendenti. Al cuore della tragedia lo scontro tra Antigone e Creonte, una portatrice dei valori della legge naturale e l’altro che rappresenta la legge degli uomini. La figura e i temi sono da sempre attuali, e innumerevoli sono state nel corso dei secoli le riscritture, le traduzioni, i melodrammi, i saggi e persino i fumetti ispirati alla vicenda. Ricollegandosi alla visionarietà pittorica del pasoliniano Calderón (Premio Ubu 2016 per la migliore regia), Federico Tiezzi, ambienta la tragedia in una sorta di ospedale-obitorio, dove due donne, Antigone e Ismene, spinte dal sentimento della pietà, sono venute per trafugare il corpo del fratello, portarlo via e seppellirlo. I letti sono occupati da cadaveri, la guerra tra Tebe e Argo si è appena conclusa ed ecco che i corpi dei cadaveri prendono vita: il coro è composto da questi morti da poco risorti, tornati in vita per obbedire a Creonte, politico angosciato che, sospeso a mezz’aria sul suo trono, domina sui morti e sui vivi. Tiezzi è molto attento a individuare le varie articolazioni dello scontro: tra Antigone e Creonte si innesca infatti un conflitto che ha anche ragioni generazionali e di una guerra dei sessi. La determinazione di Antigone mette in crisi in Creonte la sua posizione di maschio, così come il conflitto tra Creonte e Tiresia, tra ragion di Stato e credenze arcaiche nella magia, ci ricorda quanto la cultura greca non abbia solo un aspetto apollineo e razionale. Questa nuova edizione di Antigone di Federico Tiezzi, che ha realizzato nel 2004 uno spettacolo di grande rigore sull’Antigone di Bertolt Brecht, riprende il progetto, condiviso con il Teatro di Roma, di una trilogia che partendo da Pasolini affonda nel grande tragico ateniese particolarmente amato dal poeta friulano, e prevede di culminare nel prossimo 2020 con La tempesta di Shakespeare. Oltre al filo conduttore tematico (la famiglia, i suoi conflitti, le sue dissoluzioni e rinascite), a unire i tre spettacoli sarà la continuità di un nucleo di attori riuniti attorno a Sandro Lombardi.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)