Beni culturali, il Museo di Lanuvio torna protagonista a Villa Giulia

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Il Museo di Lanuvio protagonista domani pomeriggio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Il ciclo “Storie di Persone e di Musei” prosegue infatti con la conferenza “Il Museo diffuso di Lanuvio” presentato dal direttore Luca Attenni e dal sindaco Luigi Galieti in programma domani alle ore 173.0 presso la Sala della Fortuna. A comunicarlo in una nota è il Comune di Lanuvio.
Il Museo Civico fu istituito a seguito del rinvenimento di reperti archeologici avvenuto a fine Ottocento durante la costruzione del Palazzo Comunale. Fu proprio nei locali al piano terra dello steso edificio che, dal 1913, il Museo trovò la sua sede. Dismesso a causa dei danni provocati dalla seconda guerra mondiale, il Museo è tornato nella sua sede originaria nel 2001 per custodire e valorizzare le testimonianze archeologiche provenienti dal territorio dell’antica Lanuvium e dalla medioevale Civita Lavinia. Da allora le collezioni mussali si sono notevolmente arricchite con materiale rinvenuto in occasione degli scavi effettuati in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, provincia di Viterbo ed Etruria meridionale, la scuola di specializzazione della Sapienza e altro materiale recuperato dal Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza.
Nel 2013 si è così provveduto all’istituzione del Museo diffuso di Lanuvio, avviatosi con l’inaugurazione di un piccolo locale di proprietà comunale adibito ex novo a sala mussali denominata Sala della Stipe Votiva in località Pantanacci, a cui recentemente si sono aggiunte ulteriori sale e un percorso archeologico in area santuariale. A seguito dell’ampliamento degli spazi espositivi, dei numerosi progetti di ricerca, delle attività didattiche, di tutela e valorizzazione dei beni archeologici, il Museo ha aumentato ulteriormente il suo bacino d’utenza, raggiungendo una media di oltre settemila visitatori l’anno e oggi è inserito all’interno del Sistema Museale Territoriale dei Castelli Romani e Prenestini e ha ricevuto riconoscimenti quali il Marchio Qualità della Regione Lazio e il Bersaglio Herity.

La conferenza di domani rientra nel ciclo di incontri “Storie di Persone e Musei” finalizzato al perseguimento dello spirito della Convenzione di Faro del 2005 sul valore dell’eredità culturale per la società e ispirato al “decalogo per un Museo che racconti storie quotidiane” di Orhan Pamuk, per dare spazio e voce alle molteplici realtà culturali locali che popolano il territorio di cui il Museo di Villa Giulia è interprete. Lo scopo è quello di mettere a disposizione degli amministratori locali e dei curatori di raccolte civiche di interesse archeologico presenti nel Lazio, in Umbria e Toscana un luogo in cui poter raccontare la loro esperienza di valorizzazione dalla prospettiva delle persone, intese come operatori museali e come fruitori culturali. L’iniziativa rientra nella programmazione dell’Anno europeo del patrimonio culturale e ha ottenuto il patrocinio della sezione italiana dell’Internazionale Council of Museum.