Roma Summer Fest, due mesi di musica all’Auditorium. Raggi: “Festival unico in Europa”

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(MeridianaNotizie) Roma, 5 aprile 2018 – Nomi eccellenti, icone storiche e glorie d’oggi, varietà di generi, oltre 40 concerti, pacchetti scontati per giovani. E’ la prima edizione di Roma Summer Fest all’Auditorium, generosa kermesse, dal 26 maggio al 1° agosto, sotto le stelle, da godere sulle gradinate della Cavea accanto agli “scarabei”, seduti ascoltando o anche, novità assoluta, ballando in piedi. “Un festival così lungo, di oltre due mesi, non si tiene in nessun’altra parte d’Europa e d’Italia. Solo a Roma è possibile vivere quest’esperienza”, ha commentato a caldo la sindaca Virginia Raggi, subito dopo la presentazione al Teatro Studio “Gianni Borgna”, al Parco della Musica. Il festival nasce eclettico e aperto: rock e pop fanno la parte del leone ma non mancano il jazz e la classica e c’è anche il teatro, la rosa dei nomi è di primissimo piano ma c’è spazio anche per gli emergenti. Cominciamo con i mostri che più sacri non si può: Ringo Starr (and his all starr band) l’11 luglio; due monumenti del progressive rock come i Jethro Tull (19/7) e i King Crimson (22 e 23/7); Pat Metheny (20/7) e Sting (28/7). Di pari caratura sono poi Patti Smith (10 giugno), Simple Minds (3/7), Alanis Morrissette (9/7). E non sono da meno gli Arctic Monkeys che danno il là alla rassegna (26 e 27 maggio, posti già esauriti), Noel Gallagher’s High Flying Birds (22/6), gli Snarky Puppy (7 luglio), gli Hollywood Vampires con Alice Cooper e Johnny Depp (8 luglio), l’inedita accoppiata Franz Ferdinand/Mogway (10 luglio), James Blunt (17/7), Caetano Veloso (21/7), Steven Tyler & The Loving Mary Band (27/7). Il versante jazzistico annovera, senza considerare il già citato Pat Metheny, Stefano Bollani (due volte, il 5 luglio come ospite speciale in un concerto dell’Orchestra di Santa Cecilia con Aleksej Igudesman violino e Hyung-ki-Joo pianoforte; e il 16 luglio col suo quintetto per presentare l’ultimo album in salsa carioca) e Chick Corea con l’Akoustic Band (nelle cui fila militano John Patitucci e Dave Weckl). Quello classico presenta, il 12 luglio, l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Ezio Bosso che esegue, tra l’altro, la sua Sinfonia Oceano; il 18 luglio i Carmina Burana di Orff, sempre con Santa Cecilia; il 26 luglio la stessa orchestra con la pianista Katia Buniastishvili (musiche di Cajkovskij e Mahler). Il plotone italiano ripercorre al suo interno l’eclettismo della rassegna, allargandolo al teatro e alle tradizioni popolari: la romanissima Orchestraccia, a cavallo tra musica e teatro (17 giugno), i monologhi di Gigi Proietti, che il 20 e il 23 giugno ripropone i suoi inossidabili Cavalli di battaglia, gli antichi balli folk rivisitati da Ambrogio Sparagna (28/6), Luca Barbarossa (29/6), Francesco De Gregori (6/7), Alex Britti (13/7) e, a suggello del festival, la Bandabardò (1° agosto). Senza dimenticare, come si diceva all’inizio, le nuove leve: le band e le voci più promettenti della scena rock capitolina riunite il 2 e 3 giugno per sciorinare Retape, vero festival nel festival. E sottolineando, per restare in tema di giovani ma dalla parte del pubblico, che Roma Summer Fest consentirà, come ha preannunciato la sindaca Virginia Raggi, di “assistere, con l’iniziativa battezzata Stand up, ad alcuni concerti in piedi nel parterre della cavea, con prezzi più bassi”; e di accedere a “tariffe scontate del 25% con il pacchetto I love Auditorium”. Alla presentazione di Roma Summer Fest hanno preso parte, oltre alla sindaca Raggi: il vicesindaco e assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo, il presidente del c.d.a. della Fondazione Musica per Roma Aurelio Regina, l’amministratore delegato della stessa Fondazione José Dosal, il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)