Roma, a Tor Bella Monaca al via programma di riqualificazione urbana e socio-culturale

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(MeridianaNotizie) Roma, 5 aprile 2018 – Recuperare strutture dismesse e riqualificare spazi di aggregazione, per promuovere la crescita culturale e lo sviluppo territoriale di Tor Bella Monaca. È quanto prevede una memoria di Giunta Capitolina che recepisce il programma di riqualificazione socio-culturale e urbana approvato dal VI Municipio e battezzato Diamoci una (Tor) Bella mano. Il provvedimento dispone che venga attivata una serie di verifiche di fattibilità, da effettuarsi entro i prossimi quattro mesi, per valutare la realizzazione di alcune opere previste nel progetto: l’ex biblioteca, la riqualificazione dell’arena all’aperto del teatro Tor Bella Monaca, la realizzazione di un centro socio-assistenziale da finanziare con risorse dei privati a scomputo di oneri edilizi, il recupero di una villa romana nei pressi di largo Brambilla. Qui, in particolare, si prevede di istituire un parco archeologico, sviluppare orti urbani accanto a tre vasche di acqua dolce, attrezzare un’area dedicata ad attività sportive all’aperto, sviluppare laboratori didattici con le scuole, realizzare percorsi ciclabili. Per valutare le iniziative da intraprendere verrà costituito un gruppo di lavoro, composto dagli assessorati a Crescita culturale, Patrimonio, Politiche abitative, Città in movimento, Sostenibilità ambientale, Urbanistica, Persona scuola e comunità solidale, in collaborazione con il Municipio VI e a suo supporto. “Lo sviluppo sociale e culturale delle periferie è una delle priorità dell’Amministrazione – afferma la sindaca Virginia Raggi – e a Tor Bella Monaca vogliamo creare un modello di trasformazione e recupero urbano, un format replicabile in altre aree. L’obiettivo è riconnetterle pienamente al resto della città. L’idea è quella di riqualificare intere zone mediante strategie integrate che prevedano sia la valorizzazione del tessuto urbano che la creazione e fruizione di iniziative culturali. L’intenzione è di coinvolgere i diversi attori presenti sul territorio e di attrarne altri esterni”.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)