(MeridianaNotizie) Roma, 18 settembre 2018 – “Ferma condanna per il presunto caso di corruzione nell’assegnazione di alloggi popolari Ater emerso dall’inchiesta della Procura di Roma che ha portato all’arresto di sei persone, tra cui anche un dipendente comunale. Un sistema in cui si è annidato il malaffare che abbiamo ereditato dal passato, orientato ad interessi particolari a discapito delle famiglie che realmente avevano diritto ad una casa. Noi abbiamo invertito la rotta”. Così in una nota la Sindaca di Roma Virginia Raggi. “Siamo impegnati quotidianamente per riportare legalità e trasparenza in questo settore. Ringrazio le forze dell’ordine e la Polizia Locale di Roma Capitale. Ma lo facciamo anche con il contributo di tante persone oneste, il cui impegno non può essere offuscato da qualche mela marcia. E i risultati cominciano ad andare nella giusta direzione”, aggiunge. “Da luglio 2016, da quando si è insediata l’amministrazione guidata dalla Sindaca Raggi, sono state assegnate oltre 1000 case popolari, concesse come prevede la legge ai nuclei familiari regolarmente in graduatoria. Allo stesso modo ci stiamo muovendo per la destinazione delle nuove case destinate all’assistenza alloggiativa temporanea dei nuclei familiari in condizioni di fragilità che oggi si trovano ancora nei Caat. Saranno concesse esclusivamente ai nuclei familiari oggi inseriti nei Caat e che possiedono i requisiti ad accedere al nuovo servizio di assistenza alloggiativa temporanea Sassat. Tra le varie iniziative, il bando per reperire nuovi appartamenti da dedicare al servizio Sassat che scadrà il 21 settembre”, dichiara Rosalba Castiglione, assessora al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)