Femminicidi, Telefono Rosa: chiediamo al Governo di non ignorare il nostro grido di allarme

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(MeridianaNotizie) Roma, 19 novembre 2018 – Non accenna ad una tregua la strage delle donne morte per femminicidio. Difficile anche tenere i conti! I dati parlano già di 65 donne ammazzate dall’inizio dell’anno fino alla fine di settembre. L’ultima a perdere la vita soffocata dal marito è stata Roxana Karin Zenteno, peruviana di 42 anni, uccisa da Matteo Buscaglia, operaio di 47 anni, nella loro villetta a Boissano nel Savonese. Subito dopo l’uomo ha tentato il suicidio tagliandosi le vene. La donna lascia due ragazzi soli ai quali il marito, evidentemente, non ha pensato. Un altro drammatico episodio si è verificato a Civitanova Marche (in provincia di Macerata): una donna di nazionalità romena è stata aggredita in strada dal marito che prima le ha lanciato contro dell’acido e poi l’ha accoltellata all’addome e alla schiena. “La mattanza non si ferma e cosa si sta facendo – sostiene la presidente del Telefono Rosa nazionale Maria Gabriella Carnieri Moscatelli – per fermare questa terribile ondata di violenza? Continuiamo a chiedere l’intervento dei nostri rappresentanti istituzionali ma sembra che il problema non interessi a sufficienza. Questa volta si è trovata ad assistere alla tremenda tragedia la rappresentante di cinque stelle On. Mirella Emiliozzi che ha dichiarato di essere rimasta scossa da quanto accaduto. E’ anni che chiediamo di affrontare insieme questa terribile piaga sociale che insanguina l’Italia da nord a sud senza distinzione di età, cultura, professione. Il silenzio è stata la sola risposta. Non ci stanchiamo di chiedere l’intervento del Governo e di sollecitarlo ad ascoltare la società civile. Il Tavolo, importantissimo, presso la presidenza del Consiglio – Pari Opportunità non e’ sufficiente, occorre una Commissione che affronti seriamente e con urgenza il problema. Non ignorate il nostro grido di allarme!”.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)