Roma, magrebino nascondeva 20 kg di hashish sotto il letto: arrestato

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(MeridianaNotizie) Roma, 13 novembre 2018 – Nascondeva sotto il letto una valigia colma di hashish, per un peso complessivo di 20 kg., A.Z., extracomunitario, con precedenti di polizia anche per reati in tema di stupefacenti, regolarmente soggiornante sul territorio nazionale.

L’ingente quantitativo di stupefacenti è stato rinvenuto dai poliziotti della Sesta Sezione “Contrasto al Crimine diffuso” della Squadra Mobile della Questura di Roma, dopo una perquisizione domiciliare scaturita, come spesso accade, dopo un normale controllo su strada.

Nel primo pomeriggio di ieri, l’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un soggetto che, a bordo della propria autovettura, è da subito apparso troppo guardingo e attento. Fermato e sottoposto a controllo, l’uomo ha palesato uno stato di agitazione di cui subito si è compresa la causa: perquisito infatti, è stato trovato in possesso di 45 gr. circa di hashish, ripartiti in pezzi di dimensione regolare, tipica presentazione dello stupefacente preparato per successive cessioni.

Nella flagranza della detenzione finalizzata allo spaccio, i poliziotti, dopo laboriosi ed immediati accertamenti, sono riusciti ad individuare l’abitazione del soggetto, sita nel quartiere di Pietralata dove lo stesso, senza inutili giustificazioni, ha mostrato, sotto il letto di una delle stanze, una valigia contenente ulteriori 20 kg. circa di hashish. (foto)

Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Regina Coeli.

L’episodio descritto si innesta in un quadro repressivo dello spaccio di sostanze stupefacenti che la Polizia di Stato ed in particolare la Squadra Mobile di Roma sta attuando rispetto al fenomeno in parola.

Il 5 novembre scorso, infatti, i Falchi della Polizia di Stato hanno arrestato due cittadini albanesi, classe ’91 e ’88  che, a bordo di autovettura, sottoposti a controllo nella zona Borghesiana, periferia sud-est della capitale, sono stati trovati in possesso di 3,230 kg. di marijuana, oltre a denaro contante. In sede di convalida dell’arresto, il Tribunale di Roma ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per uno e la custodia in carcere per l’altro.

Nella giornata del 9 novembre scorso, gli uomini della Squadra Mobile hanno, altresì, eseguito tre ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma, in esecuzione della Sentenza con cui la Corte d’Appello di Roma ha condannato tre italiani, A.A. del 1969, M.E. del 1973 e D. A. classe 73, alla reclusione di 6 anni.

La sentenza citata chiude una vicenda processuale iniziata nel 2005 che ha portato all’accertamento, a carico degli stessi, di diverse condotte criminali, tra le quali anche l’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Per i tre, nonostante gli anni trascorsi, si sono aperte le porte del Carcere di Regina Coeli.

Sabato sera, gli uomini della Squadra Mobile si sono spinti sino alla periferia più estrema della Capitale, a Valle Martella (Zagarolo), dove, dopo giorni di pedinamento, hanno tratto in arresto D.K., straniero dell’87 e C.A., romano del 1991. Gli stessi, all’interno di due distinti appartamenti adiacenti tra loro, ciascuno apparentemente per proprio conto, sono stati colti nella flagranza di detenzione di 773 gr. di marijuana il primo, mentre l’italiano è stato trovato in possesso di 420 gr. di hashish e 265 gr. di marijuana, equivalenti a migliaia di dosi singole. Entrambi ristretti in regime di arresti domiciliari, sono stati condotti innanzi al Tribunale di Tivoli competente per territorio per il giudizio con rito direttissimo.