Anzio, giovedì 22 novembre il convegno “Mafia e legalità”: Ospite il giornalista Paolo Borrometi

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(MeridianaNotizie) Anzio, 17 novembe 2018 – Si svolgerà giovedì 22 novembre dalle 18 presso le sale della fattoria didattica “Riparo” di Anzio, in via Oratorio di Santa Rita, l’incontro “Mafia e legalità”, a cura della Caritas della diocesi di Albano, dell’ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali, del Vicariato territoriale di Anzio e della stessa “Riparo”, con la partecipazione del giornalista Paolo Borrometi.
L’intento è quello di parlare della criminalità organizzata a partire dall’esperienza di chi la affronta e la combatte in prima persona, per tenere alta l’attenzione sul fenomeno, presente anche sul territorio. Paolo Borrometi, direttore della testata giornalistica online laspia.it e giornalista di Tv2000 e dell’Agi, è infatti autore del libro “Un morto ogni tanto. La mia battaglia contro la mafia invisibile”: una denuncia su un fenomeno ritenuto in declino, ma in realtà ancora presente e incisivo, da combattere anzitutto attraverso la conoscenza. Da anni, inoltre, vive sotto scorta ed è stato vittima di una violenta aggressione, di intimidazioni e minacce. Quello di giovedì sarà il secondo appuntamento ospitato nella città di Anzio per parlare di temi di attualità che coinvolgono le coscienze e le azioni di istituzioni, associazioni e cittadini, dopo l’incontro dello scorso 25 settembre con il convegno “Immigrati – immigrazione”, che aveva visto la partecipazione dell’arcivescovo metropolita di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro, presidente di Caritas italiana.
«”Mafia e Legalità” – spiega don Andrea Conocchia, vicario territoriale di Anzio – è un secondo appuntamento che ci vede, mi augurerei anche insieme alle istituzioni civili e militari del territorio, in ascolto di questo autorevole testimone per conoscere e approfondire l’argomento al servizio della comunità e per il bene comune. L’iniziativa nasce dall’opportunità e dalla possibilità di affrontare, come Chiesa e con le istituzioni, alcune priorità come l’immigrazione e la criminalità, cercando di essere presenti sul territorio: ascoltarlo, osservarlo, entrarci in dialogo, con ciò che ci circonda, con ciò che accade».