Sociale, accolte in una settimana 75 persone fragili dall’insediamento alla stazione Tiburtina

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(MeridianaNotizie) Roma, 13 novembre 2018 – Settantacinque persone presenti nell’insediamento dietro la stazione Tiburtina sono state accolte, soltanto nell’ultima settimana, grazie al lavoro prodotto da Roma Capitale. Un lavoro articolato e quotidiano iniziato nel febbraio 2017. La Sala Operativa Sociale (SOS) ha assicurato in modo permanente un infopoint itinerante, composto da operatori sociali e da mediatori culturali che hanno interloquito quotidianamente con le persone per quasi due anni. A partire da febbraio 2017 sono stati effettuati oltre ottocento colloqui che hanno determinato la presa in carico di 165 persone. I colloqui stanno proseguendo anche oggi: la SOS sta proponendo una soluzione per l’accoglienza a tutte le persone presenti nell’area. “Mi sono recata più volte presso l’insediamento, l’ultima il 2 novembre, per osservare in prima persona la situazione sul luogo, le condizioni in cui vivono le persone e il lavoro degli operatori che assicurano un supporto ai presenti e formulano proposte di accoglienza. La scorsa settimana abbiamo intensificato la presenza degli operatori sociali e abbiamo incontrato le associazioni presso il Dipartimento Politiche Sociali, con l’obiettivo di organizzare nel dettaglio l’accoglienza”, spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. “Ci auguriamo che tutti collaborino per portare a compimento un lavoro che si sviluppa ormai da quasi due anni, con il coinvolgimento del secondo e quarto Municipio, ascoltando i comitati di quartiere della zona. La sinergia tra pubblico e privato sociale rappresenta un valore aggiunto per tutta la città e costituisce una forte garanzia per la tutela dei diritti umani. Rinnovo l’appello ad accettare le proposte che gli operatori stanno continuando a formulare anche nella giornata di oggi: il circuito di accoglienza di Roma Capitale è l’inizio di un percorso che consente l’affrancamento dalla condizione di fragilità e il raggiungimento dell’autonomia”, conclude Baldassarre.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)