Lanuvio, Alimentazione e stile di vita nella terza età: lo stato di nutrizione e i comportamenti alimentari

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(MeridianaNotizie) Roma, 4 dicembre 2018 – Sabato 1 dicembre, presso la sede del Centro Anziani di Lanuvio, in piazza della Maddalena 2, si è svolto l’incontro organizzato dell’Amministrazione Comunale di Lanuvio “Alimentazione e Stili di vita per la terza età: lo stato di nutrizione e i comportamenti alimentari”. Il relatore dell’incontro, il Dott. Umberto Scognamiglio, Professore incaricato del Corso di Laurea in Scienze della Nutrizione Umana presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata, ha spiegato come poter raggiungere uno stato di benessere e come mantenere uno stile di vita sano e una buona salute grazie ad una giusta alimentazione, una costante attivita’ fisica, l’abolizione del fumo, un ridottissimo uso di alcolici, di mantenere una buona rete sociale (socializzazione) e allenare la mente con lettura, giochi, ecc..

“È antico e diffuso il desiderio che tutti vorremmo vivere più a lungo ma nessuno vorrebbe invecchiare e se consideriamo che in Italia la popolazione anziana è tra le più longeve al Mondo questa speranza assume un significato ancora più profondo. Oggi la scienza della nutrizione pone sempre più l’attenzione su quali bisogni nutritivi sono più appropriati per queste fasce di età e quale ruolo debba avere l’alimentazione nel prevenire l’invecchiamento inteso come processo di progressiva “fragilizzazione” dell’organismo, che comporta una progressiva riduzione delle riserve funzionali di organi e apparati. In questo caso un’alimentazione corretta, che assicuri un adeguato apporto di energia e nutrienti, può consentire un’evoluzione più lenta del processo di invecchiamento, attraverso il mantenimento di una buona efficienza delle funzioni cognitive e di un discreto livello di attività fisica. È diffusa una errata opinione in cui si ritiene che l’anziano debba mangiare in modo sensibilmente diverso rispetto all’adulto. L’alimentazione indicata nella terza età, ad eccezione di specifiche controindicazioni (diabete, dislipidemie, iperuricemia, obesità, ecc.), non differisce qualitativamente da quella dell’adulto, anche se il bisogno di energia diminuisce. Gli aspetti che richiedono una particolare attenzione nell’alimentazione dell’anziano riguardano la perdita del senso del gusto che può ridurre l’appetito, la ridotta percezione dei segnali della sete che può provocare disidratazione, la perdita dei denti che può portare a difficoltà masticatorie, il consumo di alimenti ricchi di zuccheri semplici (es.: saccarosio, marmellate, miele, caramelle zuccherate e dolci…), di bevande alcoliche e zuccherate che possono provocare un eccesso ponderale. Inoltre, malattie, invalidità e numerosi fattori socioeconomici possono ostacolare l’acquisto e la preparazione dei cibi e così rendere l’alimentazione particolarmente monotona e squilibrata”. – ha spiegato il Dott. Umberto Scognamiglio – “Ma il “successo dell’invecchiamento” non è limitato alla sola alimentazione, ecco allora che il significato di “dieta” assume il significato nell’accezione più ampia mutuata dal termine greco dìaita, “modo di vivere”. In questa ottica è fondamentale l’esposizione ai raggi solari che possono prevenire carenza di vitamina D; fare una regolare attività fisica per ridurre il progredire della sarcopenia e per migliorare in generale il proprio stato di salute. L’attività fisica deve essere adeguata alle proprie possibilità motorie e al proprio stato di salute: camminare per esempio è un esercizio fisico non gravoso (30-60 minuti al giorno; almeno 5000 passi al giorno). Ma più in generale, qualsiasi attività fisica può essere fatta dosando la durata e l’intensità in funzione delle proprie possibilità: nuotare, correre, andare in palestra, ballare, fare yoga, pilates o ginnastica dolce ecc., sono tutte pratiche importanti durante quest’età poiché migliorano l’elasticità dei tendini e rafforzano i muscoli.” “In conclusione, si stima che nel 2080 l’aspettativa di vita alla nascita sarà di cento anni! Obiettivo eccezionale se si pensa come in meno di due secoli si sia raddoppiata tale tendenza. Tuttavia ritengo che la sfida più ambiziosa riguarderà il miglioramento della qualità degli anni che si avranno a disposizione e tale risultato non potrà non tenere conto tra le numerose variabili che concorrono al benessere psicofisico quello di una alimentazione capace di coniugare piacere e salute per se stessi e per l’ambiente in cui si vive”. Così ha concluso il Professore al termine della giornata. All’incontro sono stati presenti il Sindaco Luigi Galieti e l’Assessore ai Servizi Sociali e Sanità Lucia Vartuli, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Lanuvio.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)