Anzio, esplode 4 colpi nei confronti dell’amico: arrestato il responsabile

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(MeridianaNotizie) Roma, 2 dicembre 2018 – Le indagini degli agenti del Commissariato di Anzio – Nettuno, diretto da Adele Picariello, sono scaturite a seguito di un episodio avvenuto il 3 novembre scorso.

Nella notte, un uomo si era presentato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Anzio per una duplice ferita provocata da colpi d’arma da fuoco, senza fornire alcuna indicazione utile circa il responsabile.

Gli investigatori si sono messi subito all’opera, ricostruendo le ore precedenti il ferimento.

I due, in compagnia di una donna, avevano passato insieme la serata, in un pub di Lavinio.

Poi, per futili motivi, era scaturita una lite al termine della quale L.L., nettunese di 45 anni, con numerosi precedenti di polizia, aveva impugnato una pistola esplodendo almeno 4 colpi di pistola all’indirizzo del suo amico, attingendolo agli arti inferiori, rendendosi subito dopo irreperibile.

Gli elementi a suo carico acquisiti dai poliziotti del commissariato erano stati comunicati al Tribunale di Velletri che, concordando con i risultati dell’indagine, aveva emesso a carico di L.L. ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Sono quindi iniziati i servizi di appostamento per cercare di individuare il 45 enne fin quando, nella mattinata di ieri gli agenti appostati nei pressi della sua abitazione lo hanno notato uscire dallo stabile e, alla vista dei poliziotti, cercare di fuggire sfruttando un passaggio nella recinzione.

La sua fuga, però, è durata poco, in quanto gli agenti lo hanno subito raggiunto e tratto in arresto.

Nel corso di una perquisizione effettuata nelle pertinenze dell’abitazione, è stata rinvenuta una pistola cal. 7,65 con matricola abrasa, oltre a due caricatori. L’arma, risultata comunque di calibro diverso dai colpi esplosi nel corso del ferimento, è stata sequestrata. Attraverso i rilievi che verranno effettuati, gli investigatori cercheranno di stabilire il suo eventuale utilizzo in episodi delittuosi.

L’arrestato, al termine, è stato associato presso il carcere di Velletri, a disposizione dell’autorità giudiziaria.