Dibattito futuro Ue: Presidente Antonio Tajani chiede il supporto della Spagna

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Strasburgo, 17 gennaio 2019 – Il Presidente Tajani ha ricevuto ieri a Strasburgo il Presidente del Governo della Spagna, Pedro Sánchez Pérez-Castejón, nel quadro dei dibattiti sull’avvenire dell’Ue con i capi di Stato e di governo, promossi in occasione di ogni seduta plenaria a Strasburgo.

A conclusione dell’intervento del premier spagnolo, Tajani ha dichiarato:

“Ringrazio il premier Sánchez per aver partecipato al dibattito sul futuro dell’Ue promosso da questo Parlamento. I mesi che ci separano dalle prossime elezioni europee saranno fondamentali per dimostrare ai cittadini che l’Europa è vicina alle loro preoccupazioni e capace di fornire risposte concrete. Per questo serve un bilancio ambizioso che rifletta le priorità dei cittadini”.

“È necessario che il gli Stati membri trovino al più presto un accordo su un sistema di asilo europeo efficace, equo e solidale, sulla base del testo già votato a novembre 2017 dal parlamento europeo”. “Il problema dell’immigrazioni si risolve in Africa”, ha aggiunto Tajani, “serve investire almeno 50 miliardi di euro per dare prospettive agli africani nella loro terra. Contiamo sul supporto della Spagna affinché queste proposte chiave possano essere approvate rapidamente”.

Il Presidente Tajani ha infine sottolineato l’importanza di non arretrare di un passo nella lotta per la difesa dei valori democratici e dei diritti umani in Venezuela.

Cliccare qui per rivedere il dibattito e qui per il video del punto stampa congiunto.

Nota per i redattori:

Ad oggi, hanno partecipato ai dibattiti sull’avvenire dell’Europa, di fronte alla plenaria del Parlamento europeo, i capi di Stato e di governo di Irlanda, Croazia, Portogallo, Francia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Grecia, Estonia, Romania, Germania, Danimarca e Cipro.

Il Primo Ministro della Finlandia, Juha Sipilä, interverrà alla fine di questo mese. Seguiranno il Primo Ministro italiano, Giuseppe Conte, nel mese di febbraio, ed il Primo Ministro slovacco, Peter Pellegrini, nel mese di marzo.