Sanità, Regimenti (Lega): nel Lazio malagestione Zingaretti è causa degrado strutture

0
262

(MeridianaNotizie) Roma, 25 gennaio 2019 – “La politica sanitaria sbandierata fino ad oggi dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, non ha riscontro con la realtà del territorio e a dirlo sono le tante strutture sanitarie che versano in condizioni difficili, con edifici fatiscenti, sporcizia nei corridoi, strumentazioni non sempre funzionanti al meglio. Una malagestione che la sinistra nasconde dietro annunci roboanti e iniziative di facciata. Tante criticità che porteremo in discussione al tavolo regionale, che abbiamo istituito come Lega, già da martedì 29 gennaio”. Ad affermarlo è Luisa Regimenti, medico legale, responsabile della Sanità per la Lega nel Lazio.

“I medici e i loro pazienti si sentono abbandonati dal servizio pubblico – prosegue – perché facendo leva sulla necessità di una politica basata sull’austerità e il rigore dei conti vengono tagliati servizi essenziali, allungate all’infinito le liste di attesa, creato disagi nei piccoli centri di provincia. E il Lazio tutto questo non può subirlo passivamente, mentre Zingaretti è altrove impegnato alla ricerca della ribalta nazionale in un moribondo Pd”.

Secondo la Regimenti, “la legge 24 del 2017, la cosiddetta Gelli-Bianco, che ridefinisce le responsabilità in campo medico-sanitario, è stato un passo avanti importante, perché ha limitato la responsabilità del medico spostandola in maniera equilibrata anche alla struttura sanitaria. In precedenza, invece, il medico si trovava spesso in situazioni di grave difficoltà, dovendosi assumere oneri che non erano propri ma bensì della struttura, con il risultato che il paziente che aveva ricevuto un danno ingiusto da malpractice si trovava solo di fronte a situazioni a volte ingestibili”.

“La sanità laziale – sottolinea Regimenti – forte di tante eccellenze e professionalità di grande spessore, non può essere gestita come fa la sinistra, che non vede, o finge di non vedere, i tanti medici e operatori sanitari che vanno via, perché costretti a lavorare in condizioni di rischio e problematicità estreme. E ad esserne penalizzati sono ovviamente anche i cittadini, nei riguardi dei quali vengono meno la sicurezza delle cure e la tutela dei diritti più elementari. Le strutture sanitarie devono perciò essere adempienti – conclude l’esponente leghista – ma la coperta è corta e a tirarla, senza vergogna, è Zingaretti e la sua gestione scriteriata”.