Essere Pomezia, chiusura campo nomadi di Castel Romano: sabato 2 dalle 10 alle 12 raccolta firme in piazza Indipendenza

1067

(MeridianaNotizie) Pomezia, 28 febbraio 2019 – Il gruppo consiliare di Essere Pomezia ha preparato una nuova proposta da sottoporre all’attenzione del prossimo consiglio comunale: considerati i continui fatti di cronaca riportati dagli organi d’informazione e data la conclamata pericolosità derivata da quanto accade all’interno del campo nomadi di Castel Romano, chiediamo all’intera assise di esprimere con una delibera la ferma volontà di chiudere tale insediamento.

Apprendiamo proprio oggi dalla stampa che entro marzo 40 militari dell’Esercito si occuperanno della sicurezza di due campi rom: quello di Castel Romano, dove vivono più di mille persone e quello di via Salviati, periferia est di Roma, in cui risiedono più di trecento persone.

Si tratta per noi di un cambiamento importante, di un segnale forte che abbiamo cercato fin dal primo giorno di opposizione, per seguire anche se dai banchi della minoranza, il nostro programma elettorale. Il passaggio dalla polizia locale alle forze armate deve essere però soltanto l’inizio di una lunga serie di eventi che deve avere come culmine la chiusura del campo situato nei pressi dell’Outlet.

La decisione è stata presa dal Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza e apprendiamo che anche per il prefetto di Roma, Paola Basilone, la tematica in questione rappresenta una vera e propria emergenza.

Siamo d’accordo, la struttura è situata a soli 3 km da Pomezia, 59000 metri quadrati che tecnicamente ricadono nel comune di Roma ma i cui effetti dannosi sono tutti a carico della nostra città. Chi vive a Pomezia sa bene di cosa si parla: aggressioni, furti ai negozi e alle abitazioni, lancio di sassi agli automobilisti che percorrono la Pontina. Non si può sottovalutare l’impatto ambientale provocato dalle azioni degli abitanti del Campo Nomadi, danni che rischiamo di pagare per tanti anni a venire a causa di un territorio oramai saturo e compromesso. I roghi sono praticamente quotidiani, i rifiuti sono abbandonati ovunque.

Grosse difficoltà le hanno avute persino i giornalisti locali e nazionali che hanno cercato di documentare quanto sta accadendo nel campo nomadi: Striscia la Notizia, noto programma di Canale 5 ha analizzato con la lente di ingrandimento il disagio che la popolazione pometina vive di riflesso e la direttrice di una testata del territorio è stata vittima di una spiacevole aggressione.

Il sindaco ha dichiarato che ad ottobre aveva chiesto a gran voce un incontro col prefetto, che aveva richiesto in diversi colloqui l’utilizzo dei militari tramite il programma Strade Sicure e che finalmente la misura verrà attivata.

Appare evidente però, leggendo gli articoli di oggi, che al tavolo del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza (che ha sancito la misura che vedrà coinvolto l’esercito per vigilare sul campo nomadi) il primo cittadino di Pomezia non è stato invitato, neanche come semplice interlocutore. Forse il suo grido d’allarme non è stato così forte o decisivo come vuole farci credere. A dirla tutta, in consiglio comunale, il primo cittadino ha snobbato questo organismo, nonostante la nostra proposta di richiederne la convocazione.

Essere Pomezia, invece, combatte incessantemente questo problema. Abbiamo segnalato a più riprese la gravità della situazione, anche al ministro Salvini e crediamo che le nostre parole siano state ascoltate. La nostra forza politica è a totale favore della legalità e della salute dei cittadini; abbiamo intrapreso questa azione di sensibilizzazione nei confronti del Sindaco e del Consiglio perché siamo convinti che debbano agire immediatamente, richiamando l’attenzione delle istituzioni di riferimento. Bisogna avviare un confronto risolutivo, che deve partire dalla nostra città perché è fondamentale intraprendere azioni finalizzate alla chiusura del Campo Nomadi di Castel Romano.

Chiediamo aiuto ai cittadini, a coloro che ci hanno dato fiducia durante l’ultima campagna elettorale e a coloro che pur votando diversamente hanno comunque a cuore il bene della nostra città: sabato 2 marzo, dalle 10 alle 12 in Piazza Indipendenza, troverete un banchetto di Essere Pomezia allestito per una raccolta firme. “Venite a darci una mano –  afferma il capogruppo Fabio Fucci – chiediamo insieme la chiusura del campo nomadi di Castel Romano. Sarà anche un’ottima occasione per confrontarci, vi aspettiamo”.

 

Articolo precedenteCampo nomadi Castel Romano, arriva l’esercito a controllo dell’area
Articolo successivoVentotene, trovato un cadavere in mare: identità al momento sconosciuta