Fondi, controllo del territorio della Polizia di Stato

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(MeridianaNotizie) Latina, 2 febbraio 2019 – Personale del Commissariato di PS di FONDI, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, predisposti dal Sig. Questore di Latina, ponevano in essere una serie di mirati servizi finalizzati al controllo del territorio, oltre al monitoraggio ed alla repressione dei reati in genere ed in particolare del traffico degli stupefacenti.

Nella fattispecie in data 28.01.2019 personale della Squadra Volante e di Polizia Giudiziaria, nel corso di mirati controlli del territorio, alle ore 12.30 rintracciavano in questo centro, nei pressi di abitazioni private di recente fatte oggetto di reati contro il patrimonio, la cittadina romena M. C. nata in Romania il 10.03.1985 ed elettivamente domiciliata presso il campo rom di Aprilia, persona che risultava gravata da un’ordinanza di rimpatrio a mezzo F.V.O. da Fondi con divieto di ritorno in questo centro.

La donna, una volta condotta in questi Uffici, risultava gravata da numerosi alias e precedenti penali e, in virtu’ dell’inottemperanza al F.V.O. veniva nuovamente foto segnalata, denunziata in stato di libertà e fatta allontanare dal territorio.

Nel primo pomeriggio dello stesso giorno è stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale della PS con obbligo di soggiorno in Fondi, il pluripregiudicato C. G., alias C. G.M., alias C. M. nato in Slingen-am-neckar (GERMANIA) il 07.10.1978 e residente in Fondi (LT) in Via Madonna delle Grazie nr. 145.

Tale soggetto, dopo aver scontato un pena detentiva, all’atto della sua scarcerazione è stato immediatamente rintracciato ed una volta condotto in questi uffici sottoposto alla misura di prevenzione suindicata, precedentemente avanzata dalla Squadra di Polizia Giudiziaria di questo Commissariato di PS e mai applicata stante il periodo di restrizione.

Nelle stesse ore personale dipendente della Squadra Volante e di Polizia Giudiziaria si portava con urgenza in questa Piazza Duomo nei pressi della chiesa di S. Pietro Apostolo ove alcuni fedeli avevano chiesto l’intervento di questo Ufficio per la presenza di un donna che minacciava ed infastidiva i presenti.

Una volta giunti in loco, il personale operante aveva modo di constatare la presenza di numerose persone le quali indicavano una donna, che urlava verso i presenti. L’esagitata, indotta alla ragione, veniva identificata per M. R. nata a Napoli il 03.03.1970 e residente in Formia (LT) in Via della Conca nr. 36.

Da una immediata analisi dei fatti emergeva che la M., già gravata da specifici precedenti di Polizia, da diverso tempo stava perseguitando un sacerdote identificabile in D. L.M., atti persecutori iniziati in Minturno e poi protrattisi in questo centro, comportamenti per i quali la stessa era stata già arrestata due volte e ulteriormente gravata da un divieto di avvicinamento (scaduto nel mese di agosto 2018) alla parte offesa emesso dal Tribunale di Cassino (FR).

Si aveva modo altresì di accertare che la stessa si portava quotidianamente in questo centro ove permaneva sino alle ore serali in chiesa disturbando lo svolgersi delle funzioni religiose ed in virtù di ciò la stessa è stata rimpatriata a mezzo F.V.O. per Formia con divieto di far ritorno in questo centro per anni tre.

In data 29.01.2019, a seguito di specifiche attività, sono state deferite in stato di libertà tre persone e precisamente F. D. nato a Formia (LT) il 07.03.1982 e residente in Fondi (LT) in Via Flacca nr. 9032; C. M. nata a Pontecorvo (FR) il 12.09.1987 e residente in Fondi (LT) in Via San Sebastiano nr. 10 e F. F. nata a Formia (LT) il 27.12.1984 e residente in Fondi (LT) in Via Spinete I° terzo tratto nr. 24/7.

Detti soggetti, in concorso tra di loro, hanno posto in essere attività persecutorie, diffamanti e minacciose nei confronti di tale M. E. nata a Fondi (LT) il 12.01.1992 e quivi residente in Via Cavour nr. 74.

In pari data sono stati deferiti in stato di libertà i coniugi D.A. G. nato a Fondi (LT) il 29.07.1959 e D.E. M. M. nata a Fondi (LT) il 08.01.1963 ed entrambi residenti in questa Via Generale de Sonnaz nr. 9, per FAVOREGGIAMENTO alla PEMANENZA sul territorio dello stato di IMMIGRATI CLANDESTINI.

Nella fattispecie nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita a carico di alcuni cittadini extracomunitari, emergeva che gli stessi si trovavano in Italia senza permesso di soggiorno, all’interno di un tugurio dato in affitto dai suindicati coniugi, immobile privo di qualsivoglia servizio e per il quale quest’ufficio, dopo aver interessato il Comune di Fondi ha chiesto ed ottenuto la revoca del certificato di abitabilità ed agibilità.

Nella giornata di ieri 31.01.2019, nel corso di mirati servizi espletati con la collaborazione di unità cinofile della Polizia di Stato e di altre forze di Polizia, sono state eseguite nr. 8 perquisizioni personali, controllate nr. controllate nr. 47 vetture, controllate ed identificate nr. 50 persone, perquisiti nr. 2 istituti scolastici, denunziati i cittadini extracomunitari S. J. nato in India il 28.09.1997, S.J. nato in India il 10.10.1988, K. H. S. nato in India il 03.03.1990, S. B. nato in India il 07.12.1994 e S. J. nato in India il 25.09.1995, tutti domiciliati in Fondi.

Gli stessi, nel corso di una mirata perquisizione domiciliare eseguita con l’ausilio dell’unita cinofila della Polizia di Stato sono stati trovati in possesso di grammi 112 di bulbi di papavero da oppio.

Sempre nella stessa attività, sono stati altresì denunziati altri due cittadini extracomunitari in quanto irregolari sul territorio dello stato e quindi allontanati con provvedimento di espulsione.

In ultimo, nel pomeriggio di ieri 31.01.2019, personale della dipendente Squadra di Polizia Giudiziaria dava esecuzione ad una misura cautelare del divieto di avvicinamento alla moglie ed ai figli, nei confronti di M. G. nato a Fondi (LT) il 13.04.1984 e ivi residente in Via Valle Vigna nr. 15.

Tale misura scaturiva a seguito di una serrata attività posta in essere dal personale della Polizia Giudiziaria che dopo aver constatato i fatti avanzava urgente richiesta alla competente AG che accoglieva le tesi degli investigatori emettendo l’ordinanza in questione.