Sanità, Regimenti (Lega): Nel Lazio politica Zingaretti spinge medici a centri privati

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(MeridianaNotizie) Roma, 5 febbraio 2019 – “Eccellenze mediche che migrano verso centri privati o all’estero, in cliniche che offrono ingaggi corposi e una prospettiva professionale di tutto rispetto. La sanità pubblica nel Lazio stenta e lascia andar via medici di fama, ma anche neolaureati. I dati che emergono sono sconfortanti. La politica del governatore Zingaretti si dimostra inefficace e anzi dannosa per la sua immobilità operativa e la sua scarsa attenzione non solo verso i disagi dei cittadini-pazienti ma anche verso i medici”. Lo afferma la responsabile della Sanità per la Lega nel Lazio, Luisa Regimenti, commentando alcune notizie di stampa a proposito di una sanità laziale in crisi per la fuga dei medici, almeno un centinaio, verso altri Paesi dell’Unione europea e oltreoceano.

Secondo la Regimenti, “è grave anche il fatto che l’età media dei medici sia di 57 anni, cioè 6 in più rispetto alla media nazionale e che la loro presenza sul territorio sia quasi la metà, 7 ogni mille abitanti, ovvero 4 in meno sempre in rapporto alla media nazionale. Senza considerare il costo sociale per formare un professionista della medicina, che è di 130 mila euro. Un costo che diventa un peso per la comunità se poi questo medico si trasferisce all’estero per lavorare”.

Così, sottolinea Regimenti, “se l’attrazione esercitata dalle strutture private e dai centri che operano all’estero diventa assolutamente irresistibile ci dobbiamo chiedere il perché. E se lo dovrebbero domandare prima di tutto il presidente Zingaretti e il suo assessore D’Amato, che farebbero meglio a mettere in campo interventi seri e incisivi, anziché accampare scuse su contratti fermi e assunzioni mai fatte. La sanità pubblica è un bene prezioso – conclude – e deve essere difesa, perché rappresenta uno strumento di tutela di un diritto inalienabile dei cittadini, quello appunto a ricevere le giuste cure mediche, in tempi e modi rispettosi della persona e della sua dignità umana”.