Coldiretti Lazio: “Oggi incontro in Regione su emergenza latte ovino: i punti chiave”

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(MeridianaNotizie) Roma, 13 febbraio 2019 – Si terrà oggi, presso la Regione, un incontro straordinario richiesto da Coldiretti Lazio per affrontare la crisi del latte ovino. L’emergenza scoppiata in Sardegna, infatti, si sta rapidamente estendendo ad altre regioni del centro Italia, a partire dal Lazio dove il settore ovicaprino attraversa un momento critico con i pastori sfruttati, sottopagati e relegati a un ruolo subalterno. Il prezzo praticato dalle industrie casearie, come confermato dallo studio di Ismea pubblicato lunedì, è al di sotto dei costi di produzione, con conseguenze disastrose per gli allevatori che comunque devono ogni giorno consegnare il latte di pecora, trattandosi di un prodotto altamente deperibile. “Abbiamo voluto questo incontro per riunire la filiera e cercare un punto di unione, a partire dal prezzo del latte ovino – spiega David Granieri, presidente Coldiretti Lazio – La situazione è insostenibile, sono necessari interventi immediati di sostegno e azioni concrete, a partire dal commissariamento del Consorzio di Tutela della Dop del pecorino romano, le cui politiche hanno fortemente penalizzato i produttori di latte ovino. La nostra piattaforma contiene una serie di proposte chiare, dal riconoscimento della DOP cacio romano al coinvolgimento della GDO nei contratti di filiera, dalla promozione delle produzioni legate al latte ovino a specifici fondi nel PSR sul benessere animale, da dedicare al settore ovicaprino. Di fondamentale importanza è l’approvazione da parte della Regione di un emendamento alla proposta di legge 37 del 20 giugno 2018, sulla disciplina del commercio e della somministrazione di alimenti e bevande, che prevede che la vendita del latte da parte degli allevatori del Lazio non possa essere effettuata a prezzi inferiori ai costi di produzione. Un presupposto imprescindibile per non far morire questa attività, essenziale non solo per lo sviluppo economico e sociale della regione, ma anche per il presidio del territorio. Siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni utili per garantire un prezzo equo ai pastori, comprese le necessarie iniziative giudiziarie per assicurare la corretta applicazione delle norme sulle relazioni commerciali, anche su specifico mandato degli allevatori, e assicurare la piena legalità del funzionamento del mercato del latte. Tutto ciò come previsto dalla vigente disciplina che impone il pagamento di prezzi non inferiori ai costi medi di produzione”.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)