Sport, protocollo d’intesa tra la Federazione Italiana di Sport Equestri e l’Osservatorio Nazionale contro il Bullismo e il Doping

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(MeridianaNotizie) Roma, 21 marzo 2019 – Un traguardo importante per una promozione sociale nel mondo dello sport e, in particolare, nella diffusione di una cultura equestre basata sul rispetto del cavallo e del suo benessere psicofisico, valorizzando la presenza di un binomio formato da due atleti: uomo e cavallo e la loro fondamentale relazione. La Fise. (Federazione Italiana Sport Equestri) ha siglato il protocollo con il Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e Doping. Marco Di Paola, Presidente della Fise, è soddisfatto: “Le famiglie cercano nella Federazione una scuola di vita, non solo di sport. Anche per questo i nostri ragazzi devono crescere in ambienti sani. Per questo abbiamo una grande responsabilità, come tale, un percorso da affrontare con grande impegno. Ci stiamo adoperando per diventare un punto di riferimento dello sport italiano. Con il Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nazionale contro il Bullismo e Doping, presieduto Patrizia Angelini, abbiamo istituito una figura importantissima: l’Istruttore DOC (Di Onorabilità Certificata).” Insieme alla Presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nazionale contro il Bullismo e Doping, Patrizia Angelini, il fondatore dell’ONBD, l’ex campione di Taekwondo (Bronzo alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992) Luca Massaccesi, ha spiegato: “L’esempio del campione affascina il ragazzo. Quindi il nostro deve essere un impegno concreto al fianco dei giovani. La vera vittoria nello sport non è la medaglia, ma il percorso che si fa per diventare un campione etico. Il valore umano è fondamentale per la crescita dell’atleta”. Se sport, attività agonistica e servizi hanno un ruolo centrale per la Fise, l’attuale dirigenza riconosce sempre di più il fondamentale ruolo sociale e culturale che essa ricopre in qualità di Istituzione di riferimento di questo straordinario e multiforme mondo del cavallo.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)